Consiglio comunale aperto a Perugia per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne: 20 interventi e proposte concrete

Un momento di riflessione e azione per contrastare la violenza di genere

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Consiglio comunale aperto a Perugia per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne: 20 interventi e proposte concrete

In occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, si è svolto questa mattina il Consiglio comunale aperto a Palazzo dei Priori, a Perugia. L’incontro ha visto la partecipazione di numerose realtà che quotidianamente affrontano il tema della violenza di genere, con un dibattito che ha messo in luce la necessità di interventi concreti e strutturali per contrastare questo fenomeno drammatico.

Elena Ranfa, presidente del Consiglio comunale, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di “mettersi in ascolto” e di fare della violenza di genere un tema prioritario non solo il 25 novembre, ma ogni giorno. La presidente ha evidenziato come il Consiglio rappresenti “la casa di tutte e di tutti” e come sia fondamentale il coinvolgimento delle realtà locali per intraprendere nuovi percorsi di sensibilizzazione e prevenzione.

Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, ha espresso forte emozione nel suo primo 25 novembre da sindaca, ricordando l’importanza della libertà, dignità e integrità delle donne come valori “non negoziabili” per la sua amministrazione. Ferdinandi ha richiamato l’attenzione sulla radice della violenza di genere, che secondo lei è il riflesso di una cultura della disparità radicata nella società, sottolineando che “la violenza di genere non è un fatto privato, ma una violazione dei diritti umani”.

Con dati drammatici alla mano, come quello che vede una donna su tre nel mondo vittima di violenza, la sindaca ha ricordato che ogni due giorni e mezzo in Italia viene uccisa una donna, un fenomeno che non può rimanere in silenzio. Inoltre, ha ribadito l’importanza di combattere contro il patriarcato e di educare alle pari opportunità, indicando come obiettivi fondamentali la riduzione del gender gap nei salari e l’introduzione dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole.

Il Consiglio ha visto anche l’intervento di numerosi ospiti, con ben 20 interventi che hanno arricchito il dibattito. Tra i relatori, sono intervenuti il rettore Valerio De Cesaris per l’Università per Stranieri, il prof. Daniele Parbuono per l’Università degli Studi, rappresentanti del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, della Rete delle Donne Antiviolenza di Perugia, e di numerose altre associazioni locali come Omphalos, Liberamente Donna, e la Rete delle Donne.

Durante il dibattito, è stato sottolineato che la violenza di genere è spesso alimentata da una cultura maschilista e patriarcale, presente anche nelle istituzioni e nei luoghi del sapere. Molti interventi hanno posto l’accento sull’importanza di fare rete tra istituzioni e associazioni, creando una sinergia che consenta di affrontare efficacemente il problema. Si è inoltre ribadito come la formazione, a partire dalle scuole, sia uno degli strumenti fondamentali per modificare la cultura alla base della violenza di genere.

Oltre a queste riflessioni, sono state avanzate numerose proposte concrete per il futuro. Tra queste: l’introduzione di case rifugio per donne LGBTQ+ e donne queer, il rafforzamento dei centri antiviolenza, l’incremento dei fondi pubblici per il sostegno a queste strutture, e l’adozione di politiche di prevenzione tramite percorsi educativi. Sono stati proposti anche sistemi di accoglienza mirati per le donne minorenni, percorsi psicoeducativi per uomini violenti, e un maggiore impegno per la formazione degli insegnanti.

Un simbolo significativo della giornata è stato l’esposto in aula di un’opera realizzata dalla classe 3A del Liceo Artistico Bernardino di Betto, dedicata alle donne vittime di femminicidio, che ha aggiunto un tocco visivo e simbolico alla riflessione collettiva.

Concludendo, la sindaca ha ribadito l’impegno della giunta comunale a combattere la violenza di genere con azioni concrete, come il potenziamento dei finanziamenti per i centri antiviolenza e la promozione dell’educazione alla parità di genere. Un impegno che mira a costruire una società in cui le donne possano vivere senza paura e con pari opportunità rispetto agli uomini.

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