Cinque milioni di euro per piccole e medie imprese

Cinque milioni di euro per piccole e medie imprese

Cinque milioni di euro per piccole e medie imprese “Con la pubblicazione di questo bando le nostre piccole e medie imprese potranno contare su importanti contributi finalizzati all’introduzione di nuovi prodotti, ad incrementare i processi produttivi e a favorire processi di riorganizzazione anche sotto il profilo dell’occupazione”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, spiegando che “la dotazione finanziaria totale sarà di 5 milioni di euro, che verranno concessi alle aziende per investimenti fino al 30 percento, riservando il 50 percento delle risorse a settori importanti che rappresentano la specificità del nostro tessuto produttivo, in particolare il sistema delle imprese artigiane del tessile, dell’abbigliamento, della ceramica, del mobile, della lavorazione del legno e dell’arredo casa”.

“Dopo una fase di forte contrazione, che aveva portato quasi a dimezzare gli investimenti delle PMI nel quinquennio trascorso – dichiara Smacchi – è iniziata un’inversione di tendenza che ha progressivamente acquisito slancio. Le PMI hanno infatti accresciuto gli investimenti rispetto alle immobilizzazioni materiali nei diversi settori. Esse rappresentano l’ossatura del tessuto economico della nostra regione e del nostro Paese, basti pensare che solo l’82 percento del totale nazionale di esse si concentra nel centro nord generando un valore aggiunto pari a circa 170 miliardi di euro, pari ad oltre il 10 percento del pil nazionale, contando circa 3 milioni di addetti per un fatturato pari a quasi 720 miliardi di euro.

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Le imprese registrate nella nostra regione sono circa 94.500, il 23,4 percento di esse sono impiegate nel settore del commercio, mentre il 18 percento nel settore dell’agricoltura, più del 50 percento delle imprese sul suolo umbro sono individuali, il 23,4 percento, sono società di capitali ed il restante 25 percento delle società registrate sono ripartite in società di persone, cooperative e consorzi”.

“Analizzando i dati delle imprese classificate nel 2017 – spiega Andrea Smacchi – il sistema imprenditoriale della nostra regione riflette una diversificazione tipica del sistema produttivo nazionale, ma con una specificità rilevante, infatti il settore del turismo (circa il 7 percento), dei trasporti (circa il 2,5 percento), delle attività manifatturiere (10,8 percento), delle costruzioni (14,1 percento) e del commercio (circa il 25 percento) risultano perfettamente in linea con i dati della macro-area e della nazione, mentre per quanto riguarda l’agricoltura, si nota come i dati regionali (19,1 percento) siano decisamente maggiori rispetto alla media italiana e alla media del Centro Italia (rispettivamente 10,6 percento e 13,3 percento)”.

“Un dato importante in Umbria – prosegue il consigliere regionale – riguarda il settore del manufatturiero che ha chiuso il 2017 in positivo con segnali di ripresa per le imprese artigiane per quanto riguarda la produzione, il fatturato gli ordinativi e l’occupazione anche per le piccole imprese con la sola eccezione dei settori del legno e della chimica. L’impegno della nostra Regione sarà affinché il manufatturiero insieme a tutti gli altri settori possano mantenere questa congiuntura positiva puntando su un ‘Piano impresa 4.0’, all’avanguardia, in grado di fornire agevolazioni e finanziamenti che siano a disposizione delle imprese, piccole e medie, per sostenere il loro processo di innovazione”. “Questi sono i presupposti e le basi su cui concentrare il nostro impegno – conclude Andrea Smacchi – consapevoli di quanto queste realtà produttive siano importanti, per non dire fondamentali, per il benessere economico dell’intera nostra regione”.

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