Nuovi fondi per sanità e trasporti discussi a Perugia
Perugia, 17 luglio 2026 – La giunta regionale dell’Umbria ha presentato la manovra finanziaria per il trasporto pubblico e la sanità, stanziando oltre cento milioni di euro per lo sviluppo economico locale. Il provvedimento passerà al voto dell’aula a fine mese, come riporta il comunicato stampa dal Consiglio della Regione Umbria. L’Esecutivo di Palazzo Donini ha avviato ufficialmente l’iter istituzionale per l’approvazione del disegno di legge concernente l’Assestamento del bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2026-2028. Il documento contabile, che detta le linee strategiche della programmazione economica regionale per i prossimi anni, è stato illustrato dettagliatamente ai membri della Prima commissione consiliare. A esporre i contenuti della manovra finanziaria è stato il vicepresidente dell’Esecutivo regionale con delega al bilancio, Tommaso Bori. L’organismo di controllo, guidato dal presidente Francesco Filipponi, analizzerà il testo in modo approfondito nel corso di due sessioni specifiche già calendarizzate per l’inizio della prossima settimana. I commissari si riuniranno infatti nelle giornate di lunedì pomeriggio e martedì mattina. L’obiettivo istituzionale della Prima commissione è quello di concedere il via libera definitivo al testo finanziario durante la seduta programmata per lunedì 27 luglio. Successivamente, la manovra economica approderà direttamente nell’Aula dell’Assemblea legislativa il 30 luglio per la votazione finale e la definitiva adozione del provvedimento.
Il fulcro dell’intervento illustrato dal vicepresidente Tommaso Bori riguarda il potenziamento dei servizi sanitari e socio-assistenziali sul territorio umbro. La manovra prevede una forte continuità con le politiche sociali precedenti attraverso il rafforzamento economico del Fondo regionale per la non autosufficienza. Questo specifico capitolo di spesa vedrà un incremento pari a due milioni di euro sia per l’annualità 2026 sia per l’esercizio finanziario 2027, con una destinazione mirata alla gestione delle gravi disabilità. Parallelamente, l’amministrazione ha incrementato le risorse per gli indennizzi previsti dalla legge 210/1992 a tutela dei soggetti danneggiati da complicanze irreversibili dovute a vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati. In questo ambito si registra un aumento di 323.188 euro nel 2026 e di 300.000 euro per ciascuno degli anni successivi.
Sul fronte accademico e sanitario, la Regione Umbria sosterrà l’Università degli Studi di Perugia facendosi carico degli oneri economici per l’assunzione di quattro docenti universitari di prima fascia. Tale operazione, finalizzata a mantenere l’accreditamento ministeriale di alcune scuole di specializzazione medica, comporta un investimento complessivo di 7.503.592,87 euro distribuito nel lungo periodo tra il 2026 e il 2041. Nel breve termine, l’articolo 17 del disegno di legge autorizza una spesa di 53.535,85 euro per l’anno in corso, che salirà a 329.245,49 euro nel 2027 e a 341.010,32 euro nel 2028. Infine, la giunta ha stanziato un milione di euro aggiuntivo per il 2026 da destinare ai bonus bebè per incentivare la natalità.
Le misure per il welfare introdotte nell’assestamento di bilancio si estendono anche alle politiche per la casa e all’istruzione pubblica. Il piano regionale prevede il rifinanziamento dei sussidi per l’acquisto della prima abitazione con un milione di euro stanziato specificamente sull’annualità 2027. Queste risorse saranno destinate al supporto di fasce sociali deboli o protette. Sul fronte della pianificazione urbanistica generale, la Regione ha destinato un ammontare complessivo di venti milioni di euro per interventi strutturali nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica e dei progetti legati all’housing sociale. Viene confermato anche l’impegno nei confronti della solidarietà internazionale con 190.000 euro all’anno per il triennio a favore della cooperazione allo sviluppo. Per quanto concerne il diritto allo studio, l’amministrazione garantisce la copertura finanziaria totale delle borse di studio universitarie e dei servizi mensa con uno stanziamento di ventotto milioni di euro. A questo si aggiungono 3,8 milioni di euro per assegni di ricerca da ripartire tra le università e gli istituti di alta formazione artistica e musicale dell’Umbria.
La mobilità degli studenti universitari sarà agevolata grazie a un incremento dei fondi per i contratti di servizio del trasporto, quantificato in 1,414 milioni di euro nel 2027 e in 1,568 milioni di euro nel 2028. L’istruzione scolastica per la fascia di età fino ai sei anni riceverà invece un incremento straordinario di 500.000 euro per il 2026.
Una parte consistente dei fondi regionali è orientata alla sostenibilità ambientale, con un focus mirato sulla gestione dell’emergenza idrica del bacino del Lago Trasimeno. Le casse regionali finanzieranno per l’anno corrente opere di manutenzione ordinaria delle sponde e il monitoraggio dei flussi di adduzione idrica per un totale di 530.000 euro, cifra che si attesterà a 360.000 euro all’anno per il biennio successivo. Gli interventi straordinari per la tutela del demanio lacustre disporranno invece di 150.000 euro nell’esercizio attuale e di ben due milioni di euro nell’annualità 2027.
Per garantire la sicurezza pubblica durante i mesi estivi, l’assestamento prevede un finanziamento sperimentale di 25.000 euro destinato alle attività di presidio dei Vigili del Fuoco. Le imprese commerciali del territorio lacustre beneficeranno di una riduzione del cinquanta per cento sui canoni di concessione demaniale, mentre per gli enti del terzo settore la decurtazione sarà del venti per cento. Tale misura comporta un onere finanziario per la Regione di circa 147.500 euro. Il bilancio riserva inoltre 4,2 milioni di euro per il contrasto al dissesto idrogeologico e la gestione delle urgenze della rete idraulica. Completano il quadro ambientale 270.000 euro aggiuntivi per la prevenzione degli incendi nelle aree boschive e 350.000 euro per i risarcimenti dei danni provocati dalla fauna selvatica.
La strategia di sviluppo economico umbra passa attraverso ingenti investimenti nel trasporto pubblico e nel tessuto produttivo locale. Per neutralizzare gli effetti negativi dell’inflazione registrata a inizio anno, la Regione incrementerà le risorse per i contratti di servizio del trasporto pubblico locale con 754.895 euro nel 2026, 1.345.573,81 euro nel 2027 e 292.522,10 euro nel 2028. Tra le novità figurano 350.000 euro per la navigazione a basso pescaggio sul Trasimeno e un contributo annuale fisso di 500.000 euro per la manutenzione del Minimetrò nel territorio comunale di Perugia. L’aeroporto regionale San Francesco d’Assisi riceverà un contributo di cinque milioni di euro nel 2028 per consolidare i collegamenti aerei dello scalo. Nel comparto del lavoro, la manovra coordina fondi europei e regionali stanziando undici milioni di euro per favorire le stabilizzazioni lavorative e le nuove assunzioni. Dodici milioni di euro saranno invece impiegati per la riduzione delle disparità di genere nei luoghi di lavoro. L’investimento complessivo a sostegno della competitività delle imprese e della ricerca tecnologica ammonta a 112 milioni di euro, a cui si sommano novanta milioni di euro dedicati allo sviluppo del settore agricolo.
Le attività culturali e le industrie creative dell’Umbria beneficeranno di canali di finanziamento specifici inseriti nel disegno di legge. La manovra prevede uno stanziamento costante di 80.000 euro all’anno nel triennio per l’attuazione delle modifiche alla legge regionale 8/2026.
La Fondazione Umbria Jazz riceverà un incremento straordinario del contributo ordinario pari a 350.000 euro per l’anno 2027.
Il Teatro Stabile dell’Umbria vedrà invece aumentare il proprio fondo annuale di 150.000 euro per ciascun esercizio finanziario compreso nel triennio di programmazione.
È stata inoltre approvata la partecipazione ufficiale della Regione Umbria al Festival KUM per le annualità 2026 e 2027, con una spesa autorizzata di 80.000 euro per ciascun anno.
Dal punto di vista della gestione operativa, l’amministrazione centrale delegherà l’attuazione di diverse misure strategiche all’agenzia Sviluppumbria. Questa struttura esterna si occuperà direttamente della promozione turistica del territorio, dell’efficientamento energetico degli immobili regionali, della valorizzazione del patrimonio pubblico e dell’operazione di aumento di capitale della società Sase. Al contrario, la realizzazione pratica e il completamento delle infrastrutture stradali e delle opere viarie saranno affidati alla gestione diretta delle amministrazioni comunali e provinciali dell’Umbria.
Al termine dell’esposizione del testo finanziario da parte del vicepresidente Tommaso Bori e del dirigente regionale Luigi Rossetti, i consiglieri d’aula hanno aperto il dibattito istituzionale.
Hanno espresso le prime valutazioni politiche i rappresentanti delle forze di minoranza e di maggioranza, tra cui Laura Pernazza per Forza Italia, Donatella Tesei per la Lega e Fabrizio Ricci per Alleanza Verdi e Sinistra.
Per la delegazione del Partito Democratico sono intervenuti i consiglieri Cristian Betti e Letizia Michelini, insieme al presidente della Prima commissione Francesco Filipponi.

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