Sanità umbra, attese ancora lunghe nonostante i proclami

Sanità umbra, attese ancora lunghe nonostante i proclami

Civitas Umbria chiede dati chiari e piano realistico

Sanità umbra – Nonostante i toni trionfalistici della Presidente Proietti, la situazione delle liste d’attesa in Umbria resta critica. A un anno dall’insediamento, i numeri ufficiali mostrano un quadro ben diverso dalle promesse di azzeramento entro tre mesi. Al momento della sua entrata in carica, le prestazioni in sospeso erano circa 44.000; a maggio 2025 il dato era salito a 85.000. Oggi, a novembre, la Regione comunica con soddisfazione una riduzione a 68.000, cifra comunque superiore rispetto a quella lasciata dal precedente governo.

La narrazione di un successo appare quindi forzata. Per i cittadini umbri, la realtà quotidiana è fatta di attese interminabili per visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici. Migliaia di persone sono costrette a spostarsi da un ospedale all’altro, senza garanzie di tempi certi né di equità nell’accesso alle cure. Il piano straordinario avviato dalla Presidente, pur includendo il ricorso ai privati, non ha prodotto i risultati annunciati.

Civitas Umbria denuncia una gestione superficiale e propagandistica, chiedendo trasparenza e pubblicazione di dati completi e verificabili. L’associazione sollecita un piano realistico, capace di ridurre concretamente i tempi e restituire dignità al sistema sanitario regionale. La sanità, sottolineano, non può essere ridotta a slogan elettorali: occorre responsabilità e serietà per affrontare una questione che incide direttamente sulla vita delle persone.

1 Commento

  1. Condivido la denuncia di “Civitas Umbria” in merito alle liste d’attesa in particolare per le visite specialistiche e per esami diagnostici a volte costosi. E poi accusavano il precedente governo regionale di favorire la sanità privata. Sono invece i nuovi arrivati a fare questa operazione perchè, chi può permetterselo, a fronte di mesi e mesi di attesa si rivolge ovviamente al privato.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*