25 aprile, Covid ci insegna che la lotta per libertà non conosce confini

 
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25 aprile, Covid ci insegna che la lotta per libertà non conosce confini

«La grande lezione che dobbiamo trarre dal Covid-19 sta nella verità, inoppugnabile, secondo cui la lotta per la libertà non conosce confini geografici». Lo ha detto il presidente dell’Assemblea legislativa umbra Marco Squarta. «Quest’anno – si legge in una nota dell’esponente di Fratelli d’Italia – la ricorrenza del 25 aprile coincide con una fase drammatica di crisi mondiale, carica di incognite perfino per quanto riguarda il presente, perciò è proprio nel nome della libertà che dobbiamo continuare ad impegnarci con il massimo impegno».

«In questo giorno mi sento di ringraziare tutti coloro che da lunghe settimane combattono in prima linea la difficilissima sfida di contenimento della pandemia – dichiara il presidente -. Si apre dinanzi a noi un futuro con difficoltà nel mondo del lavoro, di incertezza, instabilità e recessione economica. Questo 25 aprile deve essere all’insegna dell’unità e vanno rivendicati, con coraggio, ideali validi per tutti. Perché è bene ricordare che questa ricorrenza è patrimonio di tutti e non di una parte soltanto, l’anniversario della Liberazione è da considerarsi un evento che unisce e determina partecipazione senza alcun tipo di discriminazione, non un momento di propaganda elettorale».

Prosegue l’esponente di FdI: «Bisogna smettere di pensare che chi milita da una parte o dall’altra abbia l’esclusiva sulla storia. C’è, talvolta, l’errata convinzione che libertà significhi pienezza di diritti e assenza di doveri o di rispetto delle regole. Il 25 aprile deve essere una ricorrenza doverosamente da ricordare all’insegna della verità storica e non della falsità ideologica. E’ ormai la festa di tutti, sono inammissibili ricadute in visioni ristrette e divisive del passato». Secondo Squarta «la grande forza della democrazia sta anche nel promuovere l’unità delle forze politiche e sociali». A tal riguardo il presidente lancia «un segnale di unità e forza per la nostra nazione»: «E’ fondamentale che tutte le forze politiche e sociali si stringano attorno ai valori di libertà e democrazia».

«Dalla crisi provocata dal coronavirus non si esce senza una grande ripresa della politica e in questa fase lo Stato non può comportarsi come uno scienziato ma deve offrire soluzioni – dichiara il presidente -. Abbiamo bisogno di un sacrificio straordinario da parte di tutte le forze vive della società perché si tratta di salvare il nostro Paese da una grande malattia. Democrazia e uguaglianza sono, oggi, valori di straordinaria attualità e soltanto in un clima di grande tensione democratica e di grande riscossa civile anche i giovani potranno finalmente trovare un giusto ruolo ed essere protagonisti come meritano». E ancora: «Celebrare il 25 aprile è un dovere, specie se vogliamo vivere questa ricorrenza come una giornata in cui si onorano valori autenticamente condivisi e avvertiti come vitali da tutti gli italiani. In questo quadro la Costituzione rappresenta l’autentica cattedrale della nostra libertà, la porta aperta sul nostro futuro, estremo baluardo per la difesa delle nostre libertà».

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