Terni: Bandecchi a giudizio per diffamazione contro Coletto

Rinviata al 18 dicembre l'udienza preliminare

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Terni: Bandecchi a giudizio per diffamazione contro Coletto

Terni – Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, è stato chiamato a rispondere in tribunale per diffamazione nei confronti dell’ex assessore regionale alla sanità Luca Coletto. La vicenda giudiziaria trae origine dalle dichiarazioni rese il 14 novembre 2022 durante una conferenza stampa per la presentazione della candidatura a sindaco dello stesso Bandecchi. L’ex assessore aveva sporto querela in seguito alle affermazioni, ritenute diffamatorie, fatte nel contesto della controversia sulla costruzione di una clinica legata al progetto del nuovo stadio comunale.

La prima udienza si è svolta mercoledì davanti al giudice Simona Tordelli presso il tribunale di Terni in composizione monocratica. Presenti i legali difensori di Bandecchi, gli avvocati Carlo Pacelli e Giorgio Panebianco, mentre il sindaco era assente. Dopo una breve sessione, durante la quale non sono emerse costituzioni di parte civile, il procedimento è stato aggiornato al prossimo 18 dicembre per consentire ulteriori approfondimenti sulle questioni sostanziali legate al caso.

Secondo quanto riportato, l’ipotesi di reato è basata su dichiarazioni diffuse tramite un video pubblicato su YouTube e trasmesso dal canale ONTV, intitolato “Bandecchi durissimo contro la Regione Umbria”. In tale occasione, Bandecchi aveva criticato duramente la Regione per il parere sfavorevole alla clinica, attribuendo a Coletto, originario del Veneto, una presunta mancanza di competenza e formulando espressioni ritenute lesive della reputazione dell’assessore. Tra le frasi contestate: “Le angherie della Regione […] uno che arriva dal Veneto e non ha mai lavorato un giorno in tutta la sua vita”.

Il procuratore incaricato del caso è Barbara Mazzullo, che ha concluso le indagini preliminari notificando il relativo avviso a Bandecchi. La Procura contesta anche ulteriori affermazioni rivolte indirettamente a Coletto, tra cui: “Quante figure da stupido può fare l’assessore Coletto?” e “La Regione ha fatto una supercazzola”.

Durante la conferenza stampa del 14 novembre 2022, Bandecchi avrebbe inoltre esplicitato il suo disappunto verso la gestione politica della sanità regionale e l’operato dell’assessore, assumendosi la responsabilità delle dichiarazioni fatte.

Gli sviluppi del caso saranno discussi nel prossimo incontro fissato per il 18 dicembre, quando le parti valuteranno eventuali strategie difensive e nuovi elementi probatori. Per il momento, il procedimento rappresenta un episodio significativo nel panorama politico-giudiziario umbro, coinvolgendo direttamente figure di rilievo istituzionale e ampliando il dibattito sulla dialettica tra politica e gestione amministrativa.

I difensori di Bandecchi hanno dichiarato di voler esaminare approfonditamente il contenuto del procedimento per impostare la strategia difensiva. Il sindaco, nel frattempo, non ha rilasciato commenti ufficiali sulla vicenda.

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