Stop al maxi centro Collestrada, Ferdinandi: servono garanzie

Presentazione progetto ampliamento svincolo E45 a Perugia

La sindaca di Perugia frena sull’ampliamento del centro

Il Comune di Perugia frena sull’ampliamento del centro commerciale di Collestrada proposto da Eurocommercial. La sindaca Vittoria Ferdinandi ha espresso una posizione netta, sottolineando la mancanza di condizioni adeguate che permettano un equilibrio tra gli interessi dell’investitore privato e le esigenze collettive della città.

L’amministrazione comunale ha ribadito che, al momento, non sono state fornite garanzie sufficienti a garantire un ritorno concreto in termini di beneficio pubblico. L’intervento previsto riguarda un progetto urbanistico rilevante, che da anni rappresenta un nodo irrisolto per l’assetto territoriale dell’area nord di Perugia.

Secondo quanto affermato, la proposta è giunta sul tavolo del Comune con tempistiche estremamente ristrette, poco più di un mese per decidere su un’operazione che si trascina da due decenni tra diverse amministrazioni. La sindaca ha evidenziato la volontà di operare con correttezza e trasparenza, sottolineando che non sarà accettato alcun compromesso che metta in secondo piano gli interessi pubblici.

Il progetto, così come presentato da Eurocommercial, non prevede attualmente un piano integrato che risolva le criticità del traffico veicolare nella zona, già oggi congestionata. L’espansione della struttura, infatti, comporterebbe un incremento considerevole della pressione sulla viabilità locale, aspetto che non risulta ad oggi adeguatamente affrontato nella proposta.

In questa fase, il Comune non intende accettare imposizioni o accelerazioni che non siano supportate da impegni precisi e formalizzati da parte di tutti i soggetti coinvolti, istituzionali e privati. L’attenzione dell’amministrazione si concentra in particolare sulla sostenibilità del progetto, sia in termini ambientali che in relazione alla mobilità e all’accessibilità dell’area.

Nonostante l’apertura al dialogo con il soggetto proponente, l’ente municipale richiede un quadro di garanzie formali che ancora non risulta definito. L’espansione di Collestrada, secondo la linea dell’amministrazione, non può essere valutata solo sulla base della legittimità dell’intervento privato, ma deve essere inserita in una più ampia strategia urbana, che tenga conto degli impatti reali sul tessuto cittadino.

In questo contesto, l’esecutivo comunale ha dichiarato di voler approfondire il confronto con altri enti competenti, come la Regione Umbria e Rete Ferroviaria Italiana. L’obiettivo è quello di costruire una visione condivisa per il miglioramento della mobilità urbana, con particolare riferimento al potenziamento del trasporto su ferro.

Il tema del collegamento infrastrutturale, considerato cruciale, non può essere lasciato esclusivamente all’iniziativa privata. La sindaca Ferdinandi ha ribadito l’intenzione di promuovere soluzioni integrate e sostenibili, scollegate da progetti condizionati da logiche commerciali.

L’amministrazione ha già programmato nuovi incontri istituzionali per valutare percorsi alternativi e strategie operative che permettano di alleggerire la pressione sulla zona nord della città, una delle aree più colpite dai disagi del traffico. In particolare, si mira a rafforzare le connessioni ferroviarie e a rivedere l’organizzazione della mobilità pubblica in un’ottica di lungo periodo.

La richiesta del Comune è chiara: servono impegni concreti, sottoscritti da tutte le parti, per poter pensare a un’autorizzazione formale. La posizione dell’ente non esclude a priori lo sviluppo dell’area, ma pone condizioni inderogabili legate alla salvaguardia degli equilibri territoriali e della qualità della vita dei residenti.

Il progetto di espansione del centro commerciale, in discussione da anni, torna dunque al centro dell’agenda politica cittadina, ma trova davanti un’amministrazione che pone come priorità la trasparenza del processo decisionale e la tutela dell’interesse pubblico.

Nessun via libera sarà concesso in assenza di un quadro definito che includa anche interventi infrastrutturali e azioni coordinate tra pubblico e privato. L’approccio dichiarato è quello della responsabilità istituzionale, che implica tempi di valutazione compatibili con la complessità dell’operazione.

La vicenda resta aperta, ma la linea dell’amministrazione appare orientata a evitare scelte affrettate. Le decisioni, è stato ribadito, dovranno essere fondate su documentazione chiara, vincoli precisi e una visione strategica del futuro urbanistico di Perugia.

Nel frattempo, il Comune proseguirà nel monitoraggio della situazione e nella ricerca di soluzioni condivise con gli attori coinvolti, mantenendo al centro dell’azione amministrativa la tutela degli interessi collettivi.

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