NAS ispezionano 1.200 aziende olearie, sanzionati 202 imprenditori

NAS ispezionano 1.200 aziende olearie, sanzionati 202 imprenditori

NAS ispezionano 1.200 – Nel corso dei mesi di novembre e dicembre, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con il Ministero della Salute, ha condotto una serie di controlli mirati nel settore oleario, uno dei pilastri della produzione agro-alimentare italiana. Questa campagna di ispezioni ha coinvolto frantoi, aziende e attività produttive e commerciali su tutto il territorio nazionale.

In Umbria sono state effettuate complessivamente 44 verifiche. Nessuna irregolarità significativa riscontrata

Queste verifiche, effettuate durante i periodi di produzione della materia prima, rappresentano un’intensificazione dei controlli ordinari che vengono condotti durante il resto dell’anno. Complessivamente, i NAS hanno eseguito 1.250 ispezioni, individuando situazioni di irregolarità in 256 aziende ed esercizi commerciali.

Le irregolarità riscontrate hanno portato alla denuncia di 26 persone alle Autorità Giudiziarie, principalmente per reati di frode in commercio e vendita di prodotti alimentari non genuini. Inoltre, sono stati sanzionati 202 imprenditori per violazioni amministrative, per un totale di 189 mila euro. Le violazioni riguardavano principalmente la mancanza di pulizia e manutenzione degli impianti e delle aree di lavorazione, l’omessa applicazione delle procedure di tracciabilità e di registrazione dell’olio prodotto, e in alcuni casi lo stato di abusività dei frantoi.

A seguito di queste ispezioni, sono state sospese 22 attività e sequestrati oltre 46 mila litri di olio non censito o dichiarato di qualità superiore rispetto alla realtà. L’obiettivo di questa campagna di controlli è la tutela del consumatore e dell’intero settore produttivo dell’olio di oliva, al fine di identificare e isolare eventuali operatori scorretti a salvaguardia dell’imprenditoria sana della filiera produttiva e distributiva.

I controlli proseguiranno nel corso del 2024, data l’importanza economica dell’olio extravergine di oliva, una delle eccellenze agroalimentari del nostro Paese.

Tra gli interventi di interesse:
Nas Cremona (pdc 06.59944328)
All’esito degli accertamenti analitici effettuati su un campione di olio prelevato in un frantoio della
provincia di Mantova, è stato deferito in stato di libertà il titolare responsabile di aver
commercializzato “olio lampante di oliva”, etichettandolo quale “olio extra vergine di oliva”.
Sottoposti a sequestro 230 litri di olio non conforme del valore di euro 1600.
Nas Parma (pdc 06.59944330)
Deferiti in stato di libertà, per i reati di frode e falso, i legali responsabili di un oleificio e di una ditta,
entrambi ubicati nella provincia di Parma, per avere:
2
– il primo venduto una cisterna contenente kg. 920 di olio dichiarato extra vergine di oliva, fornendo
all’acquirente una certificazione di analisi chimica risultata falsa (a seguito dagli esiti di
laboratorio);
– il secondo tentato di esportare la cisterna in Albania, presso un proprio stabilimento, al fine di
utilizzare l’olio, dichiarato extra vergine di oliva, per la produzione alimentare di “conserve sottolio
ittiche”.
Nas Viterbo (pdc 06.59944346)
Il titolare di un frantoio della provincia di Viterbo è stato sanzionato per detenzione di kg.7.525 di
olive, prive di qualsiasi informazione sulla loro provenienza e rintracciabilità, sottoposte a sequestro.
Presso un altro frantoio del viterbese, il Nas ha sequestrato 1.500 kg. di olio di oliva privo di
tracciabilità, rinvenuti nel corso dell’attività ispettiva.
Nas Catania (pdc 06.59944345)
Nel corso dell’ispezione eseguita presso un frantoio oleario di Messina, sono stati sequestrati 800 litri
di prodotti oleari, stoccati in contenitori anonimi, privi di indicazioni relative alla tracciabilità e
all’origine.
Nas Ragusa (pdc 06.59944334)
Chiuso uno stabilimento di imbottigliamento olii, attivato in assenza di autorizzazione ed in pessime
condizioni igienico sanitarie, presso un’azienda agricola della provincia di Ragusa. Nel corso del
controllo svolto si procedeva altresì al sequestro di 1.825 litri di olio extravergine di oliva destinato
alla commercializzazione senza che fosse stata attuata correttamente la tracciabilità. Il valore della
struttura chiusa e delle attrezzature ammonta ad euro 200.000, quello del prodotto oleario è pari ad
euro 18.000.
Nas Napoli (pdc 06.59944306)
Sequestrati 60 litri di olio extravergine di oliva privo di documentazione idonea a garantirne la
tracciabilità alimentare, rinvenuto nel corso di un controllo eseguito presso un frantoio/oleificio della
provincia di Napoli. Emesse prescrizioni nei confronti del titolare della struttura per carenze igienicosanitarie e strutturali rilevate e contestate sanzioni per complessivi euro 2.500.
Un ulteriore attività ispettiva eseguita presso uno stabilimento di imbottigliamento e confezionamento
di olio alimentare, ha portato all’immediata chiusura dell’attività risultata priva dei requisiti igienico
sanitari e strutturali, esercitata in ambienti insudiciati e con attrezzature arrugginite. Il valore della
struttura sottoposta a vincolo è stimata in 2 milioni di euro.

1 Commento

  1. con cognizione di causa dico che dal 1986 al 2005 queste situazioni erano del tutto residuali. c’era chi i frantoi,i confezionatori,i coltivatori li visitava tutto l’anno e non certo per cortesia. Poi lo stato italiano ha preso una certa decisione ed il settore è andato allo sbando ( volutamente??). non è certo con questi interventi a spot, seppur lodevoli, che si può pensare di tenere sotto controllo quell’ ambito produttivi/ commerciale.

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