A Perugia una donna salvata dalla polizia, a Ponte San Giovanni fermato un pusher austriaco
Un grave episodio di violenza domestica è stato interrotto dalla polizia di Stato a Perugia, dove un giovane di 23 anni è stato arrestato dopo aver tentato di sfondare la porta di casa per costringere la compagna ad aprire. La chiamata al 112 ha permesso agli agenti della squadra volante, guidata da Roberto Conti, di intervenire rapidamente e bloccare il ragazzo, cittadino marocchino con precedenti, che nel tentativo di sottrarsi al controllo ha provato a lanciarsi da una finestra del terzo piano. Gli agenti lo hanno fermato in tempo, evitando conseguenze drammatiche. Lo riporta oggi il Messaggero Umbria.
In questura il giovane ha mantenuto un comportamento estremamente agitato, arrivando a tentare atti di autolesionismo. La compagna, visibilmente scossa, ha raccontato agli investigatori un quadro di violenze ripetute: percosse, costrizioni a indossare il velo e rapporti sessuali imposti. Una situazione che andava avanti da tempo e che aveva trasformato la vita della donna in un incubo quotidiano.
Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato 30 grammi di hashish, circostanza che ha aggravato ulteriormente la posizione del 23enne. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, venendo poi trasferito nel carcere di Capanne.
Parallelamente, un’altra operazione legata al contrasto della droga è stata portata a termine dai carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni. Il comandante Mirko Fringuello, libero dal servizio, ha notato un uomo con atteggiamento sospetto nei pressi di un esercizio commerciale in viale Manzoni. Insospettito, ha richiesto l’intervento dei colleghi, che hanno proceduto al controllo.
Il sospetto, un 43enne di origine austriaca, è stato trovato in possesso di sette pasticche di Mdma, sei involucri di metanfetamina per un totale di circa 30 grammi, un bilancino di precisione e 350 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato arrestato in flagranza e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Al termine dell’udienza, il giudice ha disposto per lui il divieto di dimora in Umbria.
Due interventi distinti che confermano l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio, sia nella tutela delle vittime di violenza sia nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, fenomeni che continuano a richiedere vigilanza costante e risposte tempestive.

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