Evento “Un Calcio alla Droga” presso Comunità Incontro di Amelia

Il calcio come strumento di educazione e inclusione sociale al centro dell'iniziativa "Un Calcio alla Droga" ad Amelia

La Comunità Incontro di Amelia diventa “ETS” Ente del Terzo Settore

Evento “Un Calcio alla Droga” presso Comunità Incontro di Amelia

Venerdì 27 settembre, la Comunità Incontro Onlus di Amelia, in provincia di Terni, ospiterà l’evento “Un Calcio alla Droga – Il calcio come comunità educante”, un’iniziativa organizzata dalla Provincia di Terni nell’ambito del progetto “Play – Giovani in Gioco”. Finanziato dal bando “Game” promosso dall’Upi nazionale e supportato dal Ministero per lo Sport e per i Giovani, l’evento punta a sensibilizzare sul ruolo educativo dello sport, in particolare del calcio, nella lotta contro le dipendenze.

La manifestazione si svolgerà nel contesto della tradizionale cerimonia “Pane, mortadella e mele”, una ricorrenza che segna l’anniversario della Comunità Incontro e celebra il suo impegno nella prevenzione, nel recupero e nell’inclusione sociale. Questa giornata è divenuta un momento significativo per riflettere sull’importanza del supporto comunitario nel contrastare le problematiche sociali legate alle dipendenze, e si inserisce in un contesto più ampio di promozione dello sport come strumento di crescita e integrazione.

L’evento sarà preceduto da una conferenza stampa mercoledì 25 settembre alle ore 11:30 presso la sala del Consiglio provinciale, dove interverranno la Presidente della Provincia, Laura Pernazza, il responsabile della struttura Giampaolo Nicolasi e rappresentanti degli enti partner. L’iniziativa gode del patrocinio di Rai Umbria e della media partnership di TGR Umbria e Rai Pubblica Utilità, contribuendo a una maggiore diffusione dei messaggi legati al progetto.

Tra gli ospiti di rilievo che parteciperanno a “Un Calcio alla Droga” vi sarà la Presidente della Regione Umbria, insieme a Giulio Rapetti Mogol, noto autore musicale e attuale Presidente della SIAE, che condividerà il suo punto di vista sulla capacità dello sport di veicolare valori sociali e di educazione. Saranno presenti anche don Antonio Coluccia, sacerdote da sempre impegnato contro la criminalità organizzata e le dipendenze, e Alessio Foconi, campione del mondo di scherma, il cui successo sportivo rappresenta un esempio concreto del ruolo positivo dello sport nella vita dei giovani.

Un ulteriore contributo sarà offerto dal prof. Silvio Garattini, rinomato farmacologo e divulgatore scientifico, che parlerà dell’importanza della prevenzione attraverso la corretta informazione, e dall’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, il quale si soffermerà su come il calcio possa fungere da strumento di inclusione e crescita sociale, soprattutto per i giovani.

Nel corso della giornata interverranno anche partner istituzionali come il Comitato Fair Play, il Coni, il Comitato Paralimpico e Special Olympics, tutti impegnati nel promuovere l’inclusione attraverso lo sport. La partecipazione di figure di spicco come il nutrizionista Marco Ballerini e la Fondazione Cotarella arricchirà ulteriormente il dibattito su come lo sport, insieme a una corretta alimentazione e informazione, possa svolgere un ruolo cruciale nella prevenzione e nel benessere fisico e mentale.

Non mancheranno momenti dedicati al giornalismo e alla comunicazione, con la partecipazione della giornalista e saggista Paola Severini, del presidente dell’Associazione Allenatori Renzo Ulivieri e di Nancy Dell’Olio, che contribuiranno a promuovere la corretta informazione sui temi trattati. Nell’ambito del progetto, sabato 28 settembre, si terrà un corso di formazione per giornalisti, organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, presso la sede di Molino Silla. Il tema del corso, “Fake news e dipendenze: la prima forma di prevenzione è una corretta informazione”, porrà l’accento sull’importanza di combattere la disinformazione, anche attraverso i valori positivi trasmessi dallo sport.

“Un Calcio alla Droga” rappresenta quindi un’occasione di riflessione e confronto sul ruolo cruciale che lo sport può avere non solo nel contrastare le dipendenze, ma anche nel promuovere una cultura dell’inclusione e della solidarietà, avvicinando i giovani a valori sani e costruttivi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*