Sanzione da 6.500 euro e prescrizioni ambientali
Combustione rifiuti – I Carabinieri Forestali di Ferentillo hanno denunciato il titolare di una ditta edile di Arrone (TR) per smaltimento illecito di rifiuti speciali. L’episodio è avvenuto il 24 novembre 2025, quando una pattuglia impegnata in attività di controllo ha notato una densa colonna di fumo lungo la SP 209 Valnerina, nei pressi del Vocabolo Isola.
Avvicinatisi al luogo, i militari hanno accertato la presenza di un cumulo di materiali provenienti da un cantiere edile, in gran parte bancali di legno, ammassati e dati alle fiamme. Una parte consistente del materiale risultava ancora incombusta. Gli operai della ditta, impegnati nei lavori in zona, sono stati individuati come autori materiali dell’abbruciamento, ma la responsabilità penale è stata attribuita al titolare, in quanto legale rappresentante e responsabile della gestione dei rifiuti.
Il titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per gestione non autorizzata di rifiuti. Contestualmente, gli sono state imposte prescrizioni ambientali volte al corretto smaltimento dei materiali e alla bonifica dell’area interessata.
Nei suoi confronti è stata elevata una sanzione pecuniaria di 6.500 euro. Il pagamento, insieme all’adempimento delle prescrizioni, consentirà l’estinzione del procedimento penale.
I Forestali hanno ribadito che il legale rappresentante di un’impresa è responsabile anche per omessa vigilanza sull’operato dei dipendenti. La combustione illecita di rifiuti non solo costituisce reato, ma rappresenta un grave rischio per l’ambiente e la salute pubblica, con emissioni nocive che possono contaminare aria e suolo.
L’episodio evidenzia l’importanza dei controlli sul territorio e la necessità di sensibilizzare le imprese sull’adozione di pratiche di smaltimento conformi alla normativa. Le autorità sottolineano che la prevenzione e la corretta gestione dei rifiuti sono strumenti fondamentali per tutelare la collettività e garantire il rispetto delle regole.

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