In via Trevi intervengono i carabinieri veri che arrestano i truffatori
Una truffa costruita con freddezza e rapidità è stata sventata in via Trevi, a Terni, grazie alla prontezza di un ambulante marocchino che ha intuito il pericolo e ha agito senza esitazioni. Il suo intervento ha permesso di salvare un’anziana caduta nella rete del classico raggiro del finto incidente, una delle tecniche più aggressive usate contro le persone fragili.
La vicenda prende forma a mezzogiorno di venerdì, quando il telefono dell’anziana inizia a squillare. Una voce maschile, impostata e autoritaria, si presenta come maresciallo dei carabinieri. Racconta che il figlio della donna sarebbe rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che la controparte, in condizioni critiche, renderebbe necessario un intervento economico immediato per evitare conseguenze giudiziarie. Una narrazione calibrata per colpire al cuore, sfruttando paura e confusione.
La donna, scossa e incapace di ragionare con lucidità, prova più volte a chiamare il figlio, ma ogni tentativo fallisce: le chiamate vengono deviate dai truffatori, che controllano la linea per impedire qualsiasi verifica. Nel frattempo, il falso maresciallo insiste, chiedendo di raccogliere denaro e gioielli e di inserirli in una busta da consegnare a un suo presunto collaboratore.
È in questo momento che entra in scena il protagonista inatteso: un venditore ambulante marocchino, conosciuto nel quartiere, che nota l’anziana in cortile, agitata e con una busta in mano. Capisce subito che qualcosa non va. Si avvicina, le parla, la tranquillizza e, intuendo la gravità della situazione, contatta immediatamente il figlio della donna. La sua prontezza diventa l’elemento decisivo che cambia il corso degli eventi.
Il figlio, ricevuta la chiamata, allerta i carabinieri. L’arrivo dei militari del comando provinciale è rapidissimo. I falsi incaricati mandati dai truffatori si presentano convinti di poter ritirare il bottino, ma trovano ad attenderli i carabinieri veri, che li bloccano e li arrestano sul posto. L’anziana, ancora scossa, viene messa in sicurezza e affidata ai familiari.
Il nipote della vittima ha espresso profonda gratitudine per il gesto dell’ambulante, sottolineando come la sua attenzione abbia evitato il peggio. Ha invitato i cittadini a mantenere alta la guardia e a parlare con i familiari più fragili, ricordando che nessun rappresentante delle forze dell’ordine chiede denaro o oro per risolvere situazioni giudiziarie.
L’episodio conferma la pericolosità dei raggiri telefonici e dimostra quanto la solidarietà quotidiana possa fare la differenza. In questo caso, è stato un ambulante marocchino, con un gesto semplice e coraggioso, a impedire che una truffa si trasformasse in un dramma.

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