ECMWF: Centro-Sud più caldo, Nord tra temporali e instabilità
📢 Le proiezioni ECMWF indicano un possibile ritorno dell’anticiclone africano dai primi giorni di agosto. Centro-Sud e Isole verso una fase molto calda con punte oltre 40 gradi, mentre il Nord potrebbe affrontare temporali intensi e maggiore instabilità atmosferica.
Il modello europeo delinea una possibile nuova fase di caldo
Le ultime elaborazioni del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (ECMWF) prospettano un possibile cambiamento della circolazione atmosferica sull’Italia nei primi giorni di agosto. Secondo quanto illustrato da Daniele Ingemi, meteorologo e redattore di Meteored Italia, la tendenza evidenzia una crescente probabilità che una vasta struttura anticiclonica di origine subtropicale possa espandersi dal Sahara verso il Mediterraneo centrale.
Lo scenario, che rappresenta una linea di tendenza e richiederà ulteriori conferme con i prossimi aggiornamenti modellistici, potrebbe favorire una nuova fase di caldo intenso destinata a coinvolgere in particolare le regioni del Centro-Sud e le due Isole maggiori.
Le proiezioni fanno riferimento a una possibile evoluzione prevista a partire dal 2-3 agosto, periodo nel quale il promontorio anticiclonico potrebbe consolidarsi sull’Italia determinando condizioni di tempo stabile e un sensibile aumento delle temperature.
Temperature sopra la media su gran parte del Paese
Secondo le simulazioni dell’ECMWF, le temperature potrebbero portarsi diffusamente oltre le medie climatiche del periodo. Le anomalie termiche indicate dal modello europeo arriverebbero fino a circa 2-3 gradi superiori ai valori stagionali su ampie aree della penisola.
Le regioni considerate maggiormente esposte risultano essere Sardegna, Sicilia, il Centro-Sud peninsulare e le aree tirreniche, dove le temperature massime potrebbero raggiungere valori compresi tra 35 e 38 gradi.
Nelle zone interne e nelle pianure meridionali le elaborazioni modellistiche non escludono inoltre valori superiori ai 40 gradi, qualora l’anticiclone riuscisse a consolidarsi per diversi giorni consecutivi.
Mediterraneo caldo e afa in aumento
Ad accentuare gli effetti dell’eventuale ondata di calore potrebbe contribuire anche lo stato termico del Mar Mediterraneo. Le elevate temperature superficiali del bacino marino rappresentano infatti un elemento favorevole all’aumento dell’umidità nei bassi strati dell’atmosfera.
Questa combinazione potrebbe tradursi in condizioni di afa particolarmente marcate e nella presenza di numerose notti tropicali, durante le quali le temperature minime rimangono elevate anche nelle ore notturne, limitando il naturale raffreddamento dell’aria.
Italia divisa tra caldo e instabilità
Le elaborazioni del modello europeo delineano un quadro meteorologico differente tra il Settentrione e il resto della penisola. Mentre il Centro-Sud potrebbe essere interessato da condizioni stabili e molto calde, al Nord lo scenario appare differente.
Le simulazioni evidenziano infatti una maggiore probabilità dell’arrivo di correnti atlantiche relativamente più fresche, favorite dal passaggio di disturbi atmosferici o di gocce fredde in quota.
Il contrasto tra queste infiltrazioni d’aria e la massa d’aria molto calda e umida presente nei bassi strati potrebbe favorire la formazione di fenomeni temporaleschi anche intensi.
Secondo la linea di tendenza, non si escludono episodi accompagnati localmente da grandine, forti raffiche di vento e nubifragi, elementi che renderebbero il quadro meteorologico decisamente più variabile rispetto alle regioni centro-meridionali.
Centro-Sud verso un caldo persistente
Le indicazioni dell’ensemble ECMWF suggeriscono che il Centro-Sud e le Isole potrebbero convivere con periodi di caldo persistente durante buona parte del mese di agosto. Si tratta comunque di una tendenza a medio termine che sarà progressivamente aggiornata con l’emissione dei nuovi dati modellistici.
Il Nord, invece, potrebbe mantenere temperature mediamente più contenute rispetto al resto del Paese, pur in presenza di una maggiore frequenza di fenomeni temporaleschi.
Ne deriverebbe quindi una situazione meteorologica caratterizzata da una netta differenza tra le diverse aree italiane, con condizioni molto calde al Centro-Sud e un contesto più dinamico sulle regioni settentrionali.
Una tendenza in linea con l’estate 2026
Lo scenario prospettato dall’ECMWF si inserisce nel quadro di un’estate 2026 contraddistinta da persistenti anomalie termiche positive. Secondo quanto evidenziato da Daniele Ingemi, il segnale fornito dall’ensemble del modello europeo appare coerente con il comportamento osservato nel corso della stagione estiva e con le elevate temperature registrate dal Mar Mediterraneo.
Pur trattandosi di una previsione di tendenza, quindi suscettibile di modifiche attraverso i successivi aggiornamenti modellistici, le elaborazioni disponibili indicano al momento un quadro meteorologico compatibile con un possibile ritorno dell’anticiclone africano nei primi giorni di agosto.
Per questo motivo sarà importante seguire l’evoluzione delle prossime emissioni previsionali, che permetteranno di valutare con maggiore precisione intensità, durata ed estensione dell’eventuale ondata di calore, così come il rischio di fenomeni temporaleschi sulle regioni settentrionali.

Commenta per primo