Giunta Umbria: Crisi dell’informazione richiede attenzione

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De Rebotti sottolinea l’importanza del pluralismo informativo

La Giunta regionale dell’Umbria ha espresso la propria preoccupazione riguardo la crisi che sta colpendo il settore dell’informazione, sottolineando l’importanza del pluralismo mediatico per la democrazia e la coesione sociale. L’assessore Francesco De Rebotti ha risposto a un’interrogazione del consigliere Fabrizio Ricci, appartenente al gruppo Avs, durante il question time dell’Assemblea legislativa, confermando il valore cruciale della diversità informativa e della qualità del lavoro giornalistico.

Ricci ha messo in evidenza come l’editoria stia attraversando un periodo di crisi profonda, con dati allarmanti forniti dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Tra il 2020 e il 2024, infatti, sia le vendite dei quotidiani nazionali che locali hanno subito un calo significativo, rispettivamente del 31,7% e del 31,9%. Nel confronto con l’anno precedente, i quotidiani locali hanno visto una contrazione più accentuata, con una diminuzione del 9,7% rispetto all’8,6% dei nazionali. Le vendite cartacee sono scese a 1,13 milioni al giorno, con una riduzione annuale del 9,3% e del 35,4% rispetto al 2020. Al contrario, i quotidiani digitali mostrano un incremento marginale pari a +1,7%, attestandosi su 190 mila copie giornaliere nel 2024.

L’Associazione Stampa Umbra e l’Ordine regionale dei giornalisti hanno ripetutamente segnalato la crisi occupazionale nel settore, caratterizzato da frequenti licenziamenti e retribuzioni inadeguate, che non consentono ai professionisti di vivere dignitosamente del proprio lavoro. Questo stato di cose ha ripercussioni dirette sulla qualità dell’informazione e, di conseguenza, sul funzionamento della democrazia. La Federazione Italiana Editori Giornali ha altresì avvertito che l’aggravarsi della crisi richiede interventi urgenti da parte delle istituzioni governative e politiche.

Per affrontare questa situazione, la Regione Umbria ha introdotto la legge regionale n. 11/2018, mirata a sostenere le imprese del settore informativo locale, promuovendo il pluralismo e la qualità dell’informazione. De Rebotti ha spiegato che, nonostante l’intento della legge, l’applicazione pratica ha mostrato delle lacune, richiedendo una revisione per adattarsi alle attuali dinamiche del mercato. L’assessore ha annunciato l’intenzione di avviare una consultazione con le rappresentanze del settore e le istituzioni competenti, come il Corecom e l’Ordine dei giornalisti, per valutare come aggiornare le misure esistenti in risposta alle trasformazioni digitali e alle nuove modalità di produzione e distribuzione dei contenuti.

Inoltre, De Rebotti ha indicato che l’Esecutivo sta considerando l’inserimento di misure più efficaci all’interno della nuova programmazione europea e nazionale, orientate a garantire la sostenibilità occupazionale del settore, in sinergia con le politiche attive del lavoro e dell’innovazione. La Regione si è detta pronta a sostenere iniziative che mirano a mantenere elevati standard qualitativi nell’informazione locale e a valorizzare il lavoro svolto dai giornalisti, riconoscendo il pluralismo come un bene comune da tutelare.

Nella sua replica, Ricci ha espresso soddisfazione per l’attenzione dimostrata dalla Giunta nei confronti del settore dell’informazione, sottolineando l’importanza di proseguire sulla strada della programmazione europea. Ha ribadito che una informazione locale libera e pluralista è fondamentale per la salute della democrazia e per il benessere delle comunità locali.

La questione della crisi dell’informazione non è solo un problema economico, ma tocca le radici stesse della democrazia, rendendo necessario un impegno concertato per garantire un’informazione di qualità e accessibile a tutti. La Giunta Umbria, attraverso le sue iniziative e leggi, si pone come attore principale nella salvaguardia del pluralismo informativo, consapevole delle sfide che il settore deve affrontare in un contesto in continua evoluzione.

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