Il rito di Sant’Antonio abate a Perugia tra arte e animali
PERUGIA, 13 gennaio 2026 – Il cuore antico del capoluogo umbro si prepara a rivivere una delle sue tradizioni più radicate e amate. Domenica 18 gennaio 2026, le vie di Borgo Sant’Antonio si animeranno per il rito di Sant’Antonio abate, una giornata che fonde devozione popolare, eccellenza artistica e amore per il mondo animale. Il programma, denso di appuntamenti, inizierà con un evento di grande rilievo storico: alle 9:30, all’interno della chiesa dedicata al Santo, verranno ufficialmente svelati i dipinti seicenteschi degli Evangelisti. Le opere, firmate dall’artista Carloni, tornano al loro antico splendore grazie a un meticoloso restauro finanziato dalla Fondazione Perugia, restituendo alla città un tassello fondamentale del suo patrimonio pittorico barocco. La mattinata proseguirà con la celebrazione eucaristica officiata da Don Marco Briziarelli, durante la quale avverrà la tradizionale benedizione del “dolcepane” e dei fazzoletti, simboli di protezione e condivisione che ogni anno richiamano centinaia di fedeli. Un momento particolarmente suggestivo sarà segnato dal concerto di campane del Maestro Luca Chiacchella, che alle 11:45 farà risuonare i bronzi del Borgo con melodie d’altri tempi, udibili in gran parte della acropoli. La giornata entrerà nel vivo nel pomeriggio con la solenne processione delle 15:30. A seguire, l’Arcivescovo Ivan Maffeis presiederà la funzione più attesa sul sagrato: la benedizione degli animali, durante la quale cittadini e turisti potranno presentare i propri compagni a quattro zampe per ricevere il segno augurale.
Lungo le strade del borgo troveranno spazio mercatini tipici, la storica “piazzetta del porcellino” con gli animali da cortile e numerose attrazioni per le famiglie, tra cui il giro sul pony per i più piccoli e i giochi di una volta come le trottole. La Protezione Civile offrirà inoltre una dimostrazione pratica con unità cinofile specializzate nella ricerca di persone, sottolineando l’utilità sociale del legame uomo-cane. Per gli amanti della storia, saranno aperte le botteghe artigiane del Medioevo ricostruite filologicamente — conceria, cereria e armeria — offrendo uno spaccato autentico della vita produttiva perugina di secoli fa.
La proposta culturale sarà arricchita dalla mostra “Il campanello”, con le illustrazioni di Donatella Marri presso lo spazio SANSALU’, e si concluderà in musica con il gran concerto della Filarmonica di Castel del Piano, storica banda diretta dal Maestro Fabio Lombrici chiuderà i festeggiamenti in un’atmosfera di gioia collettiva.



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