23 luglio, al Manu conferenza su Eracle nell’immaginario mitologico dantesco

 
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Al Manu conferenza su Eracle nell’immaginario mitologico dantesco

23 luglio, al Manu conferenza su Eracle nell’immaginario mitologico dantesco

Venerdì 23 luglio, alle ore 16,30, al Museo archeologico nazionale dell’Umbria (p.zza Giordano Bruno, 10, Perugia) conferenza dedicata “L’immaginario mitologico dantesco e l’eroe Eraclecon Fabiola Barbetta, Tiziana Caponi e Concetta Valerio. Seguirà una visita guidata alla mostra “Charun Demonio e l’immaginario mitologico dantesco”.

L’iniziativa rientra nel ciclo di iniziative “Dante in Umbria”.

Gli studenti di Lettere e di Lingue dell’Università di Perugia avranno riconosciuto 1 credito formativo universitario per la partecipazione a due conferenze e la stesura di una relazione. Potranno arrivare a cumulare fino a 3 crediti formativi universitari per la partecipazione “fino a 6 conferenze” e la stesura “fino a 3 relazioni”. Sarà possibile compilare la modulistica necessaria all’ottenimento dei crediti formativi universitari.

Prenotazione obbligatoria allo 075 5727141

Eracle, l’Ercole dei latini, è uno degli eroi più noti della mitologia classica. Figlio di Zeus e della mortale Alcmena, dà prova della sua straordinaria forza fisica già da neonato, quando uccide con le sue mani due serpenti mandatigli da Era, moglie gelosa di Zeus. Ricordato perlopiù per le dodici fatiche compiute al servizio del re Euristeo, vince su ognuno dei suoi avversari, e il padre Zeus lo accoglie dopo la morte tra gli dei dell’Olimpo.

Anche se non compare tra i personaggi mitologici incontrati da Dante lungo il suo cammino ultraterreno, svariati sono gli accenni nella Divina Commedia, come ad esempio la morte a causa del Centauro Nesso (Inf. XII, 68-69), l’amore per Iole (Par. IX, 101-102), le colonne d’Ercole del racconto di Ulisse (Inf. XXVI, 107-109) Più spesso è evocato da Dante come protagonista di vittoriosi combattimenti contro mostri mitologici: la cattura di Cerbero (Inf. IX, 98-99), l’uccisione di Caco (Inf. XXV, 31-33), la lotta col gigante Anteo (Inf. XXXI, 132).

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