Coldiretti Umbria lancia la Consulta Vino regionale

Coldiretti Umbria lancia la Consulta Vino regionale

Al centro dell’incontro costi, dazi, etichette e promozione

È stata avviata a Perugia la Consulta Vino di Coldiretti Umbria, strumento pensato per rafforzare il confronto tra le aziende vitivinicole locali e affrontare con azioni condivise le attuali criticità del comparto. Il primo incontro ha delineato un quadro operativo volto alla tutela e valorizzazione della filiera, con particolare attenzione alla sostenibilità economica delle imprese, alle minacce commerciali esterne e alla promozione del vino umbro.

La Consulta sarà formata da imprenditori delle aziende associate a Coldiretti e avrà il compito di raccogliere istanze, elaborare proposte e collaborare all’indirizzo delle politiche agricole regionali sul vino. L’iniziativa si inserisce in un contesto complesso, dove i produttori sono chiamati a fare fronte comune contro sfide come l’aumento dei costi produttivi, la pressione internazionale sui dazi e l’introduzione di etichette dissuasive sul consumo di alcol.

Il vertice ha puntato i riflettori sulla necessità di creare sinergie tra le imprese del settore, rilanciando l’idea di una promozione del vino che parta innanzitutto dal contesto locale, a partire dal canale della ristorazione. In questo scenario, la campagna “Keep calm and bevi vino italiano”, promossa da Coldiretti insieme a Campagna Amica, Filiera Italia e Fipe-Confcommercio, rappresenta uno strumento di sensibilizzazione per il consumo consapevole e responsabile, contrastando la deriva allarmistica che rischia di penalizzare il settore.

La valorizzazione del patrimonio vitivinicolo umbro si intreccia anche con la dimensione turistica e culturale: il vino è considerato parte integrante della storia e dell’identità del territorio, elemento distintivo dell’offerta enogastronomica regionale. L’approccio della Consulta mira a coniugare tutela delle produzioni, promozione mirata e innovazione, per affrontare i cambiamenti del mercato e rilanciare la competitività delle imprese umbre.

Secondo quanto emerso nel confronto, uno degli obiettivi principali sarà promuovere l’eccellenza delle produzioni attraverso strumenti che rafforzino il legame tra vino e territorio, intercettando i flussi del turismo esperienziale legato alle cantine e ai paesaggi rurali. In questo contesto, gli agriturismi aderenti a Terranostra supporteranno l’azione della Consulta, contribuendo a una narrazione positiva del vino come simbolo di qualità della vita e convivialità.

Alla luce delle difficoltà degli ultimi anni, aggravate dalla pandemia e dalle tensioni internazionali, i rappresentanti della Consulta hanno ribadito la volontà di orientare il lavoro verso interventi concreti e mirati, capaci di rispondere in modo efficace alle esigenze delle aziende vitivinicole regionali. L’impegno sarà costante per difendere la qualità e la reputazione dei vini umbri in Italia e all’estero, preservando un settore che rappresenta un pilastro per l’agricoltura e l’economia del territorio.

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