Umbria recupera 4 punti di Pil, si riallinea ai valori nazionali

 
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Economia ternana, nel secondo semestre 2018 c'è una crescita contenuta

Umbria recupera 4 punti di Pil, si riallinea ai valori nazionali

“L’efficacia dell’azione amministrativa è dimostrata dalla tenuta del Pil, pur nella sua ovvia discesa”: a sottolinearlo è stata la presidente della Regione, Donatella Tesei, illustrando in Assemblea legislativa lo stato di attuazione del programma di governo. La regione nel 2020 ha, infatti, registrato un calo del -9% del Prodotto interno lordo riallineandosi così alla diminuzione subita dal Pil nazionale di 8,9 punti.

“A febbraio – ha ricordato – le stime lo vedevano a -13%, contro l’8,5% dell’Italia. Oggi possiamo dire di aver avuto ragione noi e le nostre politiche economiche 2020, con un’Umbria che presenta una contrazione di Pil allineata con quello dell’Italia. Una novità per una regione costantemente indietro rispetto alle dinamiche economiche”.

Tesei ha quindi definito “di successo” la scelta, sempre nel 2020, “di misure che non lasciassero indietro nessuno e tenessero il tessuto socio-economico regionale”. “Ma è evidente – ha aggiunto – che ora, per agganciare il rimbalzo del Pil, è necessario un cambio di strategia, verso strumenti di supporto selettivi e concentrati, con un’attenzione molto forte al mondo dell” impresa e del lavoro”.

Un miglioramento che – secondo i dati registrati da Aur – non si intravedeva da 14 anni. “Dopo la crisi del 2008 – spiega l’economista Elisabetta Tondini (Aur) – c’è stato un progressivo allontanamento del Pil pro capite umbro da quello nazionale con anni di crisi in cui il calo è stato più alto alternate a piccole riprese”.

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