Sciopero e manifestazioni per riportare servizi nelle mani pubbliche
Oggi, 7 ottobre, l’Umbria è stata teatro di uno sciopero generale del trasporto pubblico locale promosso da Usb, che si schiera fermamente contro le gare d’appalto per l’affidamento del servizio. Il sindacato ribadisce con forza la necessità che la gestione torni alla sfera pubblica, affidata direttamente all’azienda regionale.
Da anni Usb denuncia come l’intervento delle imprese private comprometca la qualità e la quantità dei servizi offerti ai cittadini, con un deciso calo soprattutto durante il periodo estivo, dove molte corse vengono cancellate. La protesta esprime anche una critica severa alle logiche di profitto di aziende esterne che, secondo Usb, si appropriano indebitamente delle risorse pubbliche.
Il sindacato chiama la Regione a un cambiamento radicale, puntando sulla riduzione del privato per rilanciare il trasporto pubblico sotto controllo pubblico. Usb annuncia che continuerà la mobilitazione fino a quando non si vedranno risultati concreti e un ritorno dell’intero sistema sotto gestione regionale, considerata l’unica via per garantire un servizio efficiente e accessibile a tutti. L’azione di oggi è una chiamata urgente affinché le istituzioni ascoltino le richieste dei lavoratori e della comunità, ponendo fine a quello che viene definito un periodo di forte regressione per il trasporto umbro.

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