Mazzanti e Bacelli chiedono interventi urgenti allo Stato
Azione lancia l’allarme sull’*isolamento infrastrutturale dell’Umbria, denunciando gravi penalizzazioni al sistema ferroviario regionale. In una conferenza stampa tenutasi oggi nella Sala Pagliacci del Palazzo della Provincia di Perugia, Lorenzo Mazzanti e Andrea Bacelli, esponenti locali del partito, hanno evidenziato il crescente disagio causato dal dirottamento dei treni regionali e Intercity sulla linea lenta.
Secondo quanto illustrato, questa scelta sta generando pesanti conseguenze per pendolari, cittadini e imprese, aggravando le difficoltà di accesso ai collegamenti ferroviari essenziali. Azione punta il dito contro la mancanza di una regia nazionale, chiedendo un piano d’intervento che includa anche il trasporto ordinario e non solo l’Alta Velocità.
Durante l’incontro è stata richiamata la lettera congiunta firmata da Umbria, Lazio e Toscana, indirizzata al Ministero delle Infrastrutture, nella quale si sollecita il blocco della delibera ART che, da dicembre 2025, vieterebbe ai treni umbri di transitare sulla Direttissima Orte–Roma.
Parallelamente, Mazzanti e Bacelli hanno espresso sostegno alle proposte dell’assessore De Rebotti per ridurre i disagi legati ai cantieri in corso sulla Falconara-Orte, sulla tratta Foligno-Terni-Roma e alla parziale chiusura della stazione di Roma Termini.
Tra le misure illustrate:
Sconto del 20% sugli abbonamenti, con fondi condivisi tra Regione e Trenitalia;
Flessibilità d’uso dei titoli di viaggio su InterCity e Frecciargento fino a giugno 2026;
Ripristino dell’InterCity 598 e potenziamento del Regionale Veloce 4106 per migliorare i collegamenti da Roma verso l’Umbria;
Appello al Ministero affinché la situazione dell’Umbria venga riconosciuta come strategica per la mobilità del Centro Italia.
Infine, è stato ricordato che Azione ha presentato un’interrogazione parlamentare a firma dell’On. Giulia Pastorella, chiedendo chiarimenti sulle misure che il Ministero intende adottare per fronteggiare l’isolamento infrastrutturale umbro.
Sullo sfondo anche il tema Alta Velocità, con il via libera a due coppie di Frecciarossa Perugia–Roma, in prosecuzione verso sud. I lavori sulla Orte–Falconara sono stati ritenuti necessari, ma subordinati a compensazioni immediate per i pendolari e al rinvio della delibera ART, almeno fino all’arrivo dei nuovi treni da 200 km/h acquistati dalla Regione.

L’isolamento infrastrutturale dell’Umbria non è un problema di oggi, ma risale a decenni addietro quando erano al governo della Regione le sinistre. E oggi la situazione non potrà cambiare, purtroppo, perchè nell’attuale maggioranza ci sono forze politiche del “NO a tutto”.