Tpl, Melasecche annuncia che la riduzione di 450 mila chilometri dei percorsi è annullata
La Regione annulla il taglio sui trasporti. La riduzione delle corse bus che sarebbe dovuta partire a settembre per 800 mila euro – pari a circa 450.000 chilometri – viene cassata con una delibera di giunta redatta dall’assessore, Enrico Melasecche. Lo scrive oggi il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Alessandro Antonini.
L’ultima tranche della razionalizzazione da 3,5 milioni di km, decisa a fine 2019, è “troppo impattante sui collegamenti delle aree più isolate e per le corse dei lavoratori di Ast e Perugina Nestlè. Per questo già da un mese ho chiesto a Busitalia di verificare ogni singolo tratto e abbiamo deciso di soprassedere su questa ipotesi”, spiega Melasecche.
Melasecche continua così nella sua opera di “ottimizzazione e ammodernamento” dei trasporti regionali. Passaggio decisivo in questo senso è la gara del Tpl, che la Regione in ottemperanza alle normative e a criteri rigidi fissati dall’ultimo decreto, ha valutato in quattro lotti.
Quattro lotti e risparmio
“La previsione di quattro lotti ci permette di risparmiare 13 milioni, di cui 10 sarebbero a carico della Regione, dato che nell’ultimo decreto c’è un meccanismo che fa aumentare i costi al crescere della dimensione del lotto. Il costo standard, cioè, ha una forte variabilità in base alla dimensione del contratto, a parità di velocità commerciale, con un punto di minimo costo unitario per i contratti da 4 milioni. Se facessimo il lotto unico spenderemmo il 30% in più”, spiega Melasecche.
Ora sono i sindacati di mezzo, che nonostante queste evidenze vogliono il lotto unico.

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