Filt Cgil: “Pendolari e trasporto pubblico restano ignorati”
Filt Cgil accusa la Regione Umbria di ignorare le difficoltà dei pendolari e le criticità del trasporto pubblico locale, denunciando una totale assenza di risposte da parte dell’assessore regionale De Rebotti. Durante un incontro pubblico promosso dalla giunta a Terni, il segretario generale della categoria, Ciro Zeno, ha sottolineato come la Regione non abbia chiarito le proprie intenzioni rispetto all’ipotesi di trasferimento dei treni diretti a Roma sulla linea lenta, opzione che causerebbe un aggravarsi dei disagi per migliaia di lavoratori e studenti umbri.
Zeno ha evidenziato che l’ipotesi di suddivisione del Tpl in quattro lotti separati comporterebbe un rischio concreto di paralisi per un servizio essenziale e non sostituibile per la tenuta sociale ed economica della regione, rimarcando che l’assessore sta evitando di affrontare un nodo che presto potrebbe compromettere definitivamente la tenuta del sistema trasporti.
Il segretario Filt Cgil ha aggiunto che l’Umbria non può permettersi ulteriori ritardi, richiedendo soluzioni pratiche e immediate per i settori che sostengono la mobilità e l’economia regionale. La mancanza di una strategia e di competenze adeguate viene indicata da Zeno come uno dei motivi per cui la gestione attuale si sta rivelando la continuazione degli errori compiuti dalle precedenti amministrazioni, senza un cambio di rotta in grado di tutelare realmente i cittadini umbri.
“Il tempo per affrontare queste criticità sta scadendo e rischiamo di vedere i pendolari bloccati senza servizi adeguati,” ha rimarcato Zeno, ribadendo che senza interventi concreti, la situazione del Tpl potrebbe diventare ingestibile, alimentando malcontento e disagi a carico degli utenti che si spostano quotidianamente all’interno del territorio umbro e verso le regioni limitrofe.
Il segretario ha inoltre ricordato come le promesse elettorali restino inattuate, sottolineando che l’assessore De Rebotti non ha garantito risposte né impegni effettivi a tutela dei lavoratori del trasporto pubblico, nonostante si tratti di un comparto strategico e fragile. La decisione di procedere verso lo spacchettamento in quattro lotti viene giudicata dannosa, in quanto potrebbe compromettere la qualità del servizio, aumentarne i costi per i cittadini e generare frammentazione in un settore che necessita invece di una visione unitaria e funzionale.
“L’assessore De Rebotti continua a dichiarare di non voler tornare indietro sulla scelta dei lotti, ma questa decisione – afferma Zeno – rischia di portare alla completa distruzione del sistema Tpl umbro”, concludendo che la Filt Cgil Umbria vigilerà affinché le responsabilità vengano chiarite e che l’assessorato non possa sottrarsi alle proprie competenze, senza lasciare i pendolari e i lavoratori in balia delle incertezze.

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