Taglio corse autobus il grido delle periferie dell’Umbria arriva da Piegaro

Taglio corse autobus il grido delle periferie dell'Umbria arriva da Piegaro

Taglio corse autobus il grido delle periferie dell’Umbria arriva da Piegaro

Negli ultimi mesi, complici la bella stagione e la disattenzione delle istituzioni, si è assistito ad un notevole depotenziamento del servizio di trasporto su gomma, attuatosi tramite importanti tagli alle corse sul territorio Umbro, arrivando persino alla soppressione di numerose tratte non considerate strategiche. Il disservizio e il disagio in questione ha, in particolare, colpito fortemente le frazioni più piccole ed isolate della Regione: la Valnestore per esempio ha visto soppresse più del 50% delle corse sul suo territorio.

Questo deprecabile comportamento è giustificato, a detta dei suoi fautori, da una politica votata al risparmio di risorse, attivata in risposta dalla moderata domanda di trasporto pubblico associata ai mesi estivi ; a nostro avviso ad una sbagliata programmazione dei vertici regionali . Troviamo tale posizione completamente inaccettabile, infatti, laddove anche il trasporto verso località lavorative o scolastiche assuma meno importanza nel periodo tra Giugno e Settembre, i collegamenti verso le città, provenienti da centri periferici o di ridotte dimensioni, sono servizi fondamentali per la cittadinanza e in quanto tali meritano di essere sostenuti anche di fronte ad una parziale inefficienza economica.

La problematica, ci teniamo a sottolinearlo, non va trascurata: le frazioni periferiche della nostra regione, così come quelle di tutt’Italia, utilizzano il trasporto su gomma come principale metodo di spostamento e, spesso, di comunicazione, proprio per questo un deterioramento di tale servizio può ledere profondamente il diritto alla mobilità e alla libertà dei cittadini delle zone sopracitate, specie nel caso di gruppi particolarmente vulnerabili come giovani e anziani, arrivando anche a comportare un danno di carattere economico per imprenditori e dipendenti di imprese locali.

  1. Comprendiamo le necessità economiche delle aziende della mobilità e siamo perfettamente concordi ad un’opera d’intelligente efficientamento e riduzione degli sprechi, ma non possiamo far passare inosservata la perdita dei servizi: proprio per questo richiediamo a gran voce un incontro con le istituzioni durante il quale proporre soluzioni più soddisfacenti di quelle proposte finora, che sappiano mettere d’accordo i bisogni della popolazione con quelli del mercato. Qualora non si possano mantenere invariate le tratte e il numero delle corse, troviamo quantomeno fondamentale affrontare il problema della domanda insufficiente in maniera più intelligente e produttiva della semplice riduzione del servizio attivandosi, ad esempio, per ristrutturare le tratte e gli orari al fine di assecondare meglio le esigenze estive della popolazione e di indentificare ed intercettare differenti bacini d’utenza di natura stagionale. Inoltre ricordiamo che molti utenti pagano un abbonamento annuale che è anche esoso.

Infine vogliamo sollevare l’attenzione sul silenzio e l’immobilità delle istituzioni: troviamo inaccettabile come numerosi Comuni Umbri, cosi come la Regione stessa, non si siano attivati per far fronte ad una questione di tale importanza, astenendosi persino, in molti casi, dall’informare la popolazione sui cambiamenti imminenti al servizio di trasporto pubblico. Questa remissività non sarà più tollerata, non si possono lasciare interi paesi e comunità isolate, né va della libertà ed autonomia di ciascuno e della credibilità stessa delle istituzioni e della loro dedizione al benessere comune.

Confidenti nella buona volontà di istituire e partecipare all’incontro di cui sopra in nome del pubblico benessere da parte degli enti ed istituzioni interpellate, forniamo cordiali saluti.

Il Capogruppo ( F.to ) Augusto Peltristo

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