Sicurezza stradale, quando installazione di stazioni radio base nei tunnel

 
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Sicurezza stradale, quando installazione di stazioni radio base nei tunnel
Foto Luca Fiorucci

Sicurezza stradale, quando installazione di stazioni radio base nei tunnel

I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, annunciano un’interrogazione alla Giunta con risposta scritta per sapere “quando intenderà attivarsi con i propri uffici, nonché con ANAS e Province (per le tratte di competenza), chiamando le compagnie telefoniche, al fine di favorire l’installazione di specifiche stazioni radio base, a totale vantaggio della sicurezza stradale, andando progressivamente a far coprire tutte le gallerie dell’intera rete viaria regionale, finora prive di qualsiasi segnale persino nell’area del cratere post sisma 2016, fatto di assoluta gravità”.

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I consiglieri pentastellati chiedono anche “se intenda chiedere l’estensione di simili servizi anche per i tunnel ferroviari fin qui non coperti dalla rete mobile, incrementando così il comfort generale degli utenti; quali e quanti tunnel stradali nella nostra regione non rispettino il DPR 151/2011 in materia antincendio, illuminazione, telecontrollo, etc., chiedendo ad ANAS, Regione medesima e Province un cronoprogramma di interventi al riguardo per le tratte di loro competenza, piano che lo scrivente gruppo politico desidera ricevere in copia”.

“Le viscere della nostra regione – dice Liberati – sono attraversate da decine e decine di chilometri di gallerie stradali mono e bidirezionali, spesso di vecchia concezione e costruzione. Studi di molteplice fonte indicano come nei tunnel stradali l’incidentalità sia più alta che nelle tratte all’aperto.

Con particolare riferimento alla sicurezza stradale, come tragicamente dimostrato anche recentemente tra Spoleto e Sant’Anatolia di Narco (area cratere post sisma 2016, peraltro), va evidenziata la necessità assoluta di stabilire la continuità della trasmissione radiomobile al fine di attivare tempestivamente eventuali soccorsi e salvare vite, vista anche l’incertezza sull’affidabilità dei servizi (colonnine-armadi) SOS in galleria, laddove esistenti.

Discorso a parte merita la mancata installazione dell’impiantistica di ventilazione, nei suoi due livelli di performance, sanitaria, ovvero di diluizione degli inquinanti, e di emergenza contro i focolai antincendio, senza nemmeno dimenticare la grande assenza di corpi illuminanti adeguati sia in ingresso che lungo l’intera tratta sotterranea, ragione di altri incidenti, non di rado mortali, cagionati dalla presenza in corsia di veicoli lenti pressoché invisibili”.

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