Sicurezza Flaminia, interventi rapidi richiesti a Perugia
La Regione Umbria segue con crescente attenzione lo smottamento che ha imposto la chiusura della statale 3 Flaminia, un blocco improvviso che ha aggravato una situazione infrastrutturale già segnata da criticità diffuse. La presidente Proietti e l’assessore Francesco De Rebotti hanno chiesto ad Anas interventi immediati e tempi certi, dopo che le rassicurazioni iniziali su una riapertura rapida non hanno trovato riscontro operativo.
Pressione istituzionale per accelerare i lavori
La Regione sottolinea la necessità di una comunicazione più puntuale da parte di Anas, ritenuta essenziale per garantire trasparenza verso cittadini e amministrazioni. L’instabilità della parete rocciosa richiede interventi complessi, ma per Palazzo Donini resta imprescindibile che ogni fase venga condivisa con chiarezza, soprattutto in un contesto in cui la chiusura della Flaminia sta generando disagi significativi per residenti e pendolari.
Demolito il blocco instabile, via alla messa in sicurezza
Nelle prime ore della mattinata l’assessore De Rebotti ha effettuato un sopralluogo sul tratto interessato, verificando l’avanzamento delle operazioni. Gli addetti hanno completato la demolizione del grande blocco roccioso che incombeva sulla carreggiata, eliminando il pericolo più immediato. Successivamente è proseguita la rimozione dei detriti più piccoli lungo la scarpata, un passaggio necessario per predisporre l’installazione delle reti di protezione metalliche.
Nel primo pomeriggio è attesa la valutazione del geologo, chiamato a confermare la stabilità dell’area. Un parere positivo consentirebbe di autorizzare l’intervento dei rocciatori e avviare la posa della rete, operazione compatibile con una riapertura parziale a senso unico alternato.
Verso una riapertura parziale, in attesa del via libera tecnico
Le condizioni più critiche sembrano superate, anche se resta fondamentale l’esito del sopralluogo tecnico. La Regione auspica una riapertura anticipata, pur limitata, per alleviare la pressione sulla viabilità locale. Nel frattempo restano attivi i percorsi alternativi per il traffico leggero e la deviazione obbligatoria dei mezzi oltre le 3,5 tonnellate tra il km 103+900 e il km 124+400.
Monitoraggio costante e aggiornamenti nelle prossime ore
La Regione ringrazia gli operatori impegnati sul posto e conferma che la situazione sarà aggiornata non appena disponibili nuove verifiche tecniche. L’obiettivo resta quello di ripristinare la circolazione in sicurezza, riducendo al minimo i disagi e garantendo un intervento strutturale adeguato alla fragilità del versante.

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