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Sciogliamo il Nodo di Perugia, un flashmob in piazza Italia per essere ascoltati

Un flashmob in piazza Italia a Perugia. Un lungo telo rosso legato con un nodo sciolto (simbolicamente) da alcuni ragazzi. E’ la manifestazione organizzata dal Coordinamento dei Comitati, delle Associazioni, delle Imprese e dei Cittadini nell’ambito del Ciclo di Eventi “Sciogliamo il Nodo di Perugia”, nel pomeriggio del 25 maggio a Perugia.

Una delegazione, composta da Luciana Renzini, Gianfranco Mincigrucci, Simonetta Cianetti e Luigi Fressoia è stata ricevuta a Palazzo Cesaroni da alcuni da alcuni consiglieri regionali e dall’assessore Enrico Melasecche a margine della seduta dell’Assemblea legislativa.  Con l’occasione la delegazione di cittadini ha consegnato 5700 firme contro il progetto. La riunione, coordinata dalla vicepresidente dell’Assemblea legislativa Simona Meloni (Pd), ha visto la partecipazione dei consiglieri regionali Tommaso Bori, Donatella Porzi (Pd), Thomas De Luca (M5S), Andrea Fora (Patto civico), Vincenzo Bianconi (Misto), Valerio Mancini, Paola Fioroni e Stefano Pastorelli (Lega). La delegazione del coordinamento dei comitati e delle associazioni era composta da Luciana Renzini, Gianfranco Mincigrucci, Simonetta Cianetti e Luigi Fressoia. L’assessore Melasecche ha detto che i tecnici Anas stanno realizzando un’analisi dei flussi di traffico intorno a Perugia, anche in vista dell’ampliamento del centro commerciale di Collestrada, che comporterà un ulteriore aumento del traffico. Appena saranno disponibili questi dati ci sarà un ulteriore confronto. Inoltre ha annunciato che Anas sta lavorando al raddoppio delle rampe di accesso a Ponte San Giovanni. La riunione di oggi arriva dopo diverse audizioni sul tema che si sono tenute nella Seconda commissione consiliare.

“E’ dall’inizio che chiediamo alla Regione e in particolare alla Giunta di affrontare il tema del cambiamento del progetto del Nodo di Perugia, trasformazione in Nodino, che non risolve alcun problema, ma che impatta fortemente sul territorio”. E’ quanto ha detto Tommaso Bori a margine della manifestazione.

“Il nodino è un’opera inutile
– spiega Luigi Fressoia, presidente di Italia Nostra – perché non risolve minimamente il problema che c’è, il traffico (tappo) che si forma tra Collestrada e Balanzano. E’ già un errore concettuale che l’opera proposta, il nodino, metta i piedi proprio su Collestrada dove comincia il problema. La soluzione giusta è che la E45 quando è a Lidarno o a Bosco, deve piegare verso l’aeroporto, servirlo, poi proseguire lungo la torgianese fino a Deruta Nord, bypassando Collestrada che è un punto critico e non possiamo caricarlo ulteriormente. E’ un errore concettuale. Il nodino è sbagliano anche perché va verso Sud quando il blocco è verso Nord, dal Bivio di Ponte San Giovanni a Perugia”.

Sarah Bistocchi

“Le istituzioni regionali, compatibilmente con il loro lavoro, farebbero bene ad affacciarsi dal Palazzo e a prendere atto di questa giusta, legittima e civile protesta. Siamo qui per il Nodino: tanti gli irrimediabili danni che un’infrastruttura del genere comporterebbe. Un progetto a dir poco inadeguato, che risolverebbe una percentuale esigua della mole di traffico attuale, a fronte di un impatto ambientale invece assai alto e preoccupante. Oggi ce lo ha detto, per l’ennesima volta, il comitato Sciogliamo il Nodo di Perugia, insieme a tante cittadini e cittadine, che chiedono un corretto impiego delle risorse pubbliche, e una qualità della vita migliore”. Lo ha scritto in una nota la consigliere comunale Sarah Bistocchi.

La manifestazione si è conclusa con la consegna alle istituzioni delle 5700 firme raccolte, fino ad ora, su www.change.org/SalviamoCollestrada 




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