Salvini: «Treni umbri resteranno sulla direttissima»

Treno Roma-Ancona, torna sulla direttissima l’RV 4156

Il ministro annuncia vertice con Art per una deroga

La visita del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per l’inaugurazione del nuovo impianto di ascensori di Porta Orvietana si è trasformata in un confronto sul nodo ferroviario che preoccupa l’Umbria. Il vicepremier ha rassicurato i pendolari annunciando un vertice con l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) per ottenere una deroga che consenta ai convogli umbri di continuare a percorrere la direttissima verso Roma, nonostante la delibera che dal prossimo dicembre ne vieterebbe l’uso.

«Stiamo lavorando – ha dichiarato – perché non ci siano interruzioni per pendolari, studenti e lavoratori che ogni giorno viaggiano verso la Capitale. Ho già fissato un incontro la prossima settimana con il presidente di Art: serviranno pochi giorni per avere certezze».

Il nodo riguarda l’adeguamento tecnologico dei convogli, poiché solo i nuovi treni, acquistati nella scorsa legislatura e in arrivo dal 2025, potranno viaggiare fino a 200 km/h. Nel frattempo Salvini chiederà una proroga per scongiurare disagi.

Le sollecitazioni sono arrivate anche dalle istituzioni umbre presenti, tra cui l’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti e il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, che hanno sottolineato le difficoltà quotidiane di migliaia di pendolari.

Sul fronte locale, il sindaco Antonino Ruggiano e l’assessore Moreno Primieri hanno celebrato il completamento del cantiere degli ascensori, definito «un ponte tra passato e futuro». L’opera, premiata a marzo dalla Soprintendenza, sarà seguita nel 2025 da un secondo impianto che collegherà via Termoli ai Giardini Oberdan.

Salvini ha lodato l’infrastruttura, paragonandola a progetti più ambiziosi come il ponte sullo Stretto.

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