Dal 5 gennaio 2026 in servizio il primo Minuetto elettrico Fcu
Entrerà in servizio il 5 gennaio 2026 il primo convoglio Minuetto elettrico destinato alla Ferrovia Centrale Umbra, data che per Enrico Melasecche segna «un passaggio concreto dalla progettazione alla realtà operativa». Il consigliere regionale della Lega, già assessore alle Infrastrutture, sottolinea come l’avvio del nuovo materiale rotabile coincida con l’avanzamento dei lavori di ammodernamento della tratta verso Terni, descritti come «un tassello decisivo per riportare la linea agli standard che l’Umbria merita».
Melasecche ricorda che i treni oggi pronti al rientro in esercizio erano stati trovati, nel 2019, «in condizioni critiche, vandalizzati e privi di componenti essenziali», mentre la linea risultava «invasa dalla vegetazione per decine di chilometri». Il recupero, afferma, è stato possibile grazie a «professionalità tecniche di alto livello» e a un percorso che definisce complesso e tutt’altro che scontato. Alla revisione dei convogli si è aggiunta una scelta identitaria: nuove livree ispirate a immagini d’autore dell’Umbria, pensate per valorizzare il territorio e inserirsi nel circuito treno-bici del Cuore verde d’Italia.
Il consigliere rivendica inoltre il completamento o l’avanzamento di numerosi interventi avviati nel quinquennio 2019–2024, mentre denuncia lo stop ad altri progetti strategici – come Nodo di Perugia, Medioetruria e stazione aeroporto – attribuendolo a «scelte politiche miopi e prive di visione». Una posizione che Melasecche ribadisce con toni netti, definendo tali blocchi «un danno evidente per la regione».
Nel ringraziare tecnici e operatori coinvolti nel percorso di rilancio della Fcu, Melasecche richiama alla massima tutela dei nuovi convogli, chiedendo a Trenitalia e agli enti competenti di garantire decoro, sicurezza e manutenzione costante. I prossimi mesi saranno segnati dalla conclusione, prevista per aprile, dei lavori strutturali sulla tratta verso Terni e dal successivo spostamento del cantiere a Città di Castello, in direzione Sansepolcro.
Parallelamente procedono la riqualificazione delle stazioni, l’introduzione del sistema Ertms, l’aumento delle velocità operative fino a 100 km/h e un graduale ritorno dell’utenza sulla dorsale ferroviaria. Per Melasecche, questi elementi rappresentano «la risposta più efficace alle narrazioni superficiali» che attribuisce agli esponenti dell’attuale maggioranza regionale. «Gli umbri più attenti – conclude – sapranno valutare i fatti».

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