Riaperto il viadotto “Montoro” sulla ss675 “Umbro Laziale” tra Terni Orte

 
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Riaperto il viadotto “Montoro” sulla ss675 “Umbro Laziale” tra Terni Orte

Riaperto il viadotto “Montoro” sulla ss675 “Umbro Laziale” tra Terni Orte

A seguito della conclusione della prima fase dei lavori, è stato riaperto al traffico il viadotto “Montoro”, sulla strada statale 675 “Umbro Laziale” tra Terni e Orte. Il transito sarà consentito, in entrambe le direzioni, sulla sola corsia di sorpasso, a tutte le categorie di veicoli, compresi i mezzi pesanti, ad esclusione dei trasporti eccezionali superiori a 44 tonnellate.

I lavori continueranno fino al completo risanamento del viadotto e la circolazione, provvisoriamente canalizzata sulla corsia di sorpasso in entrambe le carreggiate, è stata disposta parallelamente allo svolgimento di attività tecniche ancora in corso.

L’intervento, effettuato con modalità altamente innovative, ha consentito il sollevamento degli impalcati e il recupero della verticalità della pila con speciali martinetti idraulici. Questa complessa operazione ha permesso di evitare la demolizione di due campate del viadotto, riducendo sensibilmente la durata dei lavori.

La chiusura era stata disposta da Anas lo scorso 1 giugno per garantire la sicurezza della circolazione in seguito a un controllo programmato che aveva evidenziato la necessità di un intervento di ripristino strutturale su uno degli elementi.

Grazie ad accordi quadro già stipulati in precedenza, Anas ha quindi affidato tempestivamente le attività di progettazione ed esecuzione dei lavori di ripristino strutturale, riuscendo ad avviare l’intervento in via d’urgenza in meno di dieci giorni, senza necessità di ulteriori passaggi amministrativi.

La gestione del traffico è stata fin da subito affrontata nell’ambito del Centro Operativo Viabilità, di concerto con la Prefettura di Terni, le Forze dell’Ordine, la Regione Umbria e gli Enti locali.


Riaperto il viadotto Montoro sul raccordo Orte-Terni dopo un mese e 14 giorni di lavori costati 400mila euro. Come Movimento Cinque Stelle avevamo preso un impegno e lo abbiamo rispettato, attraverso una filiera politica che partendo da Narni, con Luca Tramini e passando attraverso la Regione è arrivata direttamente al viceministro Giancarlo Cancelleri che si è immediatamente attivato ed ha seguito costantemente la vicenda passo dopo passo. L’ennesima promessa mantenuta”. Così il capogruppo regionale pentastellato Thomas De Luca.

“Tempo fa – commenta – non sarebbero bastati anni, forse decenni, e milioni buttati al vento, magari per una soluzione toppa. Ora la musica è cambiata grazie anche all’incredibile lavoro fatto da Anas: l’ennesima dimostrazione di come il pubblico in Italia possa davvero funzionare se la politica mette al centro meritocrazia e interesse collettivo. E di come sia possibile portare a casa risultati e non mera propaganda se istituzioni e forze politiche lavorano insieme, ognuno nei rispettivi ruoli di competenza”.

De Luca evidenzia l’apporto del “sindaco di Narni, De Rebotti che sempre incessantemente si è occupato di portare su tutti i tavoli istituzionali le criticità della gestione dell’ordine pubblico, della viabilità e della vivibilità delle aree su cui si è riversato il traffico arrivando anche a dirigere e indirizzare fisicamente i mezzi pesanti; Il capogruppo regionale del Partito Democratico, Tommaso Bori, che ha prontamente attivato un’interlocuzione con la ministra De Micheli centrando l’attenzione di tutte le componenti del Governo per sbloccare la situazione; l’assessore regionale ai lavori pubblici della Lega Enrico Melasecche e, tramite lui, la presidente Tesei che, sin dai primi momenti, ha garantito la massima collaborazione istituzionale e tecnica per la veloce e concreta risoluzione della vicenda”.

“Sono rimasti invece a bocca asciutta – continua De Luca – tutti quei soggetti politici che pensavano di utilizzare questa disagevole vicenda per trarne profitto elettorale, dimostrando quanto sia dannoso per la comunità umbra questo sterile modo di fare politica. Come Fratelli d’Italia – spiega – che i primi di giugno dichiarava: ‘Il lockdown è finito in tutta Italia, ma in Umbria riprende a causa dell’Anas. O come la Lega di Terni che ammoniva: ‘Aspettiamo adesso che sia il Governo da loro sostenuto a fare rapidamente la sua parte. E ancora Forza Italia che si chiedeva: ‘Se tutto ciò non poteva essere evitato’”.

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