Tre anni di cantieri per nuovo svincolo viabilità sicura
La Conferenza dei Servizi fissata per mercoledì 3 dicembre segnerà il passaggio decisivo per il progetto di raddoppio e ricostruzione delle rampe di Ponte San Giovanni, nodo cruciale della viabilità umbra. L’intervento non si limiterà a un semplice ampliamento, ma comporterà la demolizione e ricostruzione completa dello svincolo, con nuove corsie e tracciati più sicuri.
Il piano prevede – come scrive M.N su La Nazione – doppia corsia per ogni accesso, sia in direzione Roma–Perugia sia verso il capoluogo da Ponte San Giovanni. In un tratto strategico, saranno quattro le corsie che confluiranno sul raccordo, due da Collestrada e due da Terni, per poi ridursi a due sul viadotto Volumni prima della galleria.
La Commissione urbanistica ha discusso ieri la pratica, approvando la partecipazione del Comune alla seduta decisoria. L’avvio dei cantieri è previsto per autunno 2027, con una durata complessiva di tre anni, suddivisi in undici fasi per contenere i disagi. Senza questa pianificazione, i lavori si sarebbero conclusi in soli 24 mesi, ma con impatti pesanti sul traffico.
Il punto più critico riguarda la rampa Cesena–Perugia, oggi caratterizzata da spazi ridotti e manovre rischiose. Il nuovo tracciato introdurrà quattro corsie parallele alla E45 per 350 metri, separando i flussi verso Perugia e Cesena. Previsto anche un nuovo viadotto per la rampa Perugia–Cesena, lungo 270 metri, con curve progettate per una riduzione graduale della velocità.
Il Comune ha chiesto garanzie per evitare che Ponte San Giovanni venga “invasa” dal traffico durante i lavori. L’assessore Francesco Zuccherini, insieme ai consiglieri e alla responsabile della mobilità Margherita Ambrosi, ha sottolineato la necessità di condividere ogni fase del progetto. Tra le misure aggiuntive figurano barriere antirumore e interventi sulla viabilità locale, inclusa la bretellina di Balanzano.

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