NCC: “Il foglio di servizio elettronico danneggia il settore”

CNA chiede modifiche urgenti a Salvini per evitare danni al turismo

NCC: “Il foglio di servizio elettronico danneggia il settore”

NCC: “Il foglio di servizio elettronico danneggia il settore”

NCC – A partire dal 1° gennaio 2025, l’introduzione obbligatoria del foglio di servizio elettronico rischia di mettere in ginocchio il settore del noleggio con conducente (NCC), secondo le parole di Paolo Calistroni, presidente regionale di CNA Trasporto persone. L’associazione ha rivolto un appello ai parlamentari umbri affinché intervengano sul ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, chiedendo una revisione della norma, che secondo loro rischia di compromettere un settore fondamentale per il turismo nella regione.

Calistroni denuncia come questa misura, invece di semplificare il lavoro degli operatori, complichi ulteriormente le operazioni quotidiane, minando la flessibilità che caratterizza il servizio NCC. “Il foglio di servizio elettronico, così com’è, non solo non aiuterà a combattere l’abusivismo, ma potrebbe addirittura favorirlo”, ha sottolineato. Secondo il presidente di CNA, questa nuova norma non tiene conto delle peculiarità del settore, in particolare in territori come l’Umbria, dove la realtà degli NCC è ben diversa da quella delle grandi città italiane, come Roma o Milano.

L’introduzione della nuova normativa è stata giustificata dal governo con la necessità di contrastare il lavoro irregolare nel settore. Tuttavia, secondo gli operatori del settore, le conseguenze pratiche di questa legge potrebbero essere opposte a quelle desiderate. In particolare, le sanzioni previste in caso di errori nel foglio elettronico, tra cui la sospensione della carta di circolazione, sarebbero talmente severe da rischiare di paralizzare l’attività delle imprese oneste, che già affrontano difficoltà burocratiche e organizzative.

“La normativa è pensata per risolvere un problema che riguarda altre realtà urbane, ma non tiene conto delle specificità dell’Umbria e di altre regioni dove il servizio NCC è essenziale per il turismo e la mobilità”, ha commentato Marina Gasparri, responsabile regionale CNA per il settore. Secondo Gasparri, il rischio concreto è che questa legge crei un sistema di controlli burocratici difficilmente conciliabili con la natura flessibile e dinamica del servizio NCC. “Questo potrebbe portare a una riduzione delle imprese operanti nel settore e a un aumento dell’abusivismo, poiché chi opera irregolarmente non ha nulla da temere riguardo l’obbligo di compilazione del foglio elettronico”.

Un altro fattore che alimenta le preoccupazioni del settore è la modifica dell’art. 85 del Codice della Strada, che prevede sanzioni pesantissime per chi non rispetta la normativa. Anche una piccola imprecisione nell’inserimento dei dati nel foglio elettronico potrebbe portare a gravi conseguenze, come la sospensione della carta di circolazione, un rischio che potrebbe paralizzare l’attività delle piccole imprese. “Il settore si troverebbe a fronteggiare una montagna di pratiche burocratiche senza ottenere alcun beneficio in termini di legalità”, ha dichiarato Gasparri.

Il danno sarebbe particolarmente grave in Umbria, dove il servizio NCC è una risorsa fondamentale per il turismo, soprattutto per i visitatori stranieri che giungono in regione in aereo o in treno. Le imprese di noleggio con conducente offrono un’alternativa flessibile e comoda per chi desidera esplorare il territorio, sia per turismo che per motivi di lavoro. Inoltre, gli NCC sono cruciali anche durante gli eventi, come i grandi festival o per il trasporto di troupe cinematografiche, che scelgono l’Umbria come location per le loro produzioni.

Tuttavia, la situazione è peggiorata recentemente con una sentenza della Corte di Cassazione che ha aperto un ulteriore fronte di competizione sleale: le agenzie di viaggio sono ora autorizzate a trasportare clienti con auto private, senza dover rispettare i requisiti professionali che invece un’impresa NCC è obbligata a seguire. Queste agenzie, inoltre, non sono tenute a compilare alcun foglio di servizio, nemmeno in formato elettronico. Secondo CNA, questa decisione è un colpo letale per le imprese di NCC, già in difficoltà a causa della crescente pressione burocratica e delle difficoltà economiche legate alla concorrenza illegale.

Il provvedimento rischia di avere un impatto negativo non solo sul settore NCC, ma anche sull’economia umbra in generale. Gli operatori locali temono che il settore, che offre lavoro a circa 250 imprese nella regione, venga fortemente ridimensionato, con inevitabili conseguenze per il turismo, la mobilità e l’immagine dell’Umbria come destinazione turistica. L’associazione CNA ha sottolineato che le piccole e medie imprese del settore non sono in grado di sopportare il carico burocratico previsto dalla nuova normativa, e che molte potrebbero essere costrette a chiudere. “L’introduzione del foglio di servizio elettronico rappresenta un vero e proprio ostacolo al nostro lavoro, che va a penalizzare anche l’esperienza dei clienti, costringendoci a ridurre la qualità dei servizi offerti”, ha aggiunto Gasparri.

Per queste ragioni, CNA ha rivolto un appello ai parlamentari umbri di tutti gli schieramenti affinché intervengano presso il ministro Salvini per modificare la norma. L’associazione ha lamentato il fatto che finora il ministro non abbia dato ascolto alle richieste degli operatori del settore. “Abbiamo cercato di dialogare fin dall’inizio, ma le nostre proposte sono state sistematicamente ignorate. Ora è il momento di agire per evitare che il settore NCC venga distrutto dalla burocrazia e dal peso di norme che non risolvono il problema dell’abusivismo”, ha concluso Calistroni.

In conclusione, la situazione per gli operatori NCC in Umbria appare sempre più complessa. Le sfide burocratiche, insieme alla concorrenza sleale da parte delle agenzie di viaggio e la nuova normativa del foglio di servizio elettronico, rischiano di mettere in ginocchio un settore già provato. Le modifiche richieste a livello parlamentare potrebbero rappresentare l’ultima possibilità per salvare il noleggio con conducente come servizio cruciale per il turismo e la mobilità regionale.

 

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