Gimo, né la Regione, né BusItalia si presentano al tavolo di conferenza

Gimo, né la Regione, né BusItalia si presentano al tavolo di conferenza. Oggi, 12 luglio 2017, si è tenuta una conferenza stampa convocata per discutere di Gimo, dei risultati ottenuti in questo anno e delle sue prospettive future. Con grande rammarico, dopo innumerevoli chiamate, siamo venuti a conoscenza che né la Regione, né BusItalia si sarebbero presentate al tavolo di conferenza, da loro già rimandato e al quale ci avevano assicurato di essere presenti.
La mancanza di questi due interlocutori principali al confronto politico di oggi, che avrebbe dovuto dettare le linee guida per un eventuale rinnovo del servizio e prospettive di lavoro futuro, che avrebbero dovuto portare ad un’incisione sul territorio Regionale, con delle proposte che avrebbero dovuto cambiare la visione dei trasporti, con una posizione favorevole nei confronti degli studenti che ne usufruiscono, ha mostrato il loro interesse per questa tematica.
L’assenza ha confermato che Gimo viene visto dalle istituzioni come un servizio non importante, ed ha confermato anche la poca considerazione che viene data  agli studenti quando portano avanti proposte di innovazione. Appare un accenno di chiusura verso gli studenti e verso un servizio che è stato riconosciuto come essenziale anche per la vita cittadina, come dimostrano i recenti dati. Altra grande assenza è quella del Comune, non invitato a questa conferenza perché, nonostante le aperture sull’inserimento della mobilità notturna nel pums emerse dalle ultime dichiarazioni, da sempre si è dimostrato avverso a Gimo per motivi meramente ideologici.
Dichiara Melania Bolletta, coordinatrice della Rete degli studenti medi Perugia: ”Quello che parla, però, sono i dati. Apprezziamo le aperture del Comune e la dichiarata volontà di collaborare della Regione, ma quello che importa veramente è che il servizio di Gimo è in crescita, ed è apprezzato dagli studenti e da tutta la cittadinanza. Le assenze istituzionali registrate oggi indicano un dissenso verso un servizio che oggi dimostra di funzionare. Dopo tutte le lotte e le campagne affrontate sul tema della mobilità notturna, non possiamo accettare un riscontro che tacitamente sembra negativo, nel rinnovare il servizio. Apprezziamo le aperture delle istituzioni, ma ora è il momento di capire che Gimo è una modalità vincente di mobilità notturna, e che nel pums va tradotta questa vittoria”.
Lorenzo Gennari, coordinatore di Udu Perugia, aggiunge: ”Gimo è una delle tante modalità di rivedere e rinnovare la mobilità in Umbria, una delle tante migliorie che si possono portare per rendere la nostra regione più ecologicamente sostenibile, oltre che al servizio di tutti i cittadini. Il sostegno dell’Università c’è, l’apprezzamento della cittadinanza anche, ciò che manca ora è solamente il supporto di quelle istituzioni che dovrebbero mettere in prima linea il bene della comunità”.
Come Altrascuola Rete degli studenti medi Perugia e Sinistra Universitaria-UdU Perugia siamo stanchi di apprendere che Gimo viene considerato assiduamente come un servizio secondario, e pretendiamo che tutte le premesse fatte nell’ultimo periodo siano osservate. Chiediamo che le istituzioni siano coerenti e che portino avanti progetti concreti. Il disinteresse contro la mobilità notturna deve cessare, non possiamo più tollerare fughe, discussioni fini a se stesse e silenzi istituzionali.

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