Monitor spenti, bagni indecenti e area transennata da mesi
Il terminal autobus di Piazza Partigiani a Perugia si presenta in condizioni di forte abbandono. Una struttura nevralgica per il trasporto pubblico regionale, frequentata ogni giorno da pendolari, studenti e turisti, versa in uno stato di incuria che ne compromette la funzionalità e l’immagine della città stessa. Gli orologi sono scomparsi, i monitor spenti da tempo immemore, mentre una parte dell’area esterna è da mesi transennata e inutilizzabile.
L’assenza di servizi adeguati – come scrive oggi La Nazione a firma Silvia Angelici – è evidente: la biglietteria chiude alle 19, non esiste un deposito bagagli, e la sala d’attesa, ormai priva di controllo, è diventata un luogo di bivacco. All’interno, alcuni senzatetto vi trascorrono la notte, mentre i bagni pubblici, fatiscenti e tappezzati di scritte a sfondo sessuale, non rispettano alcuno standard igienico. I sanitari alla turca, ancora presenti, richiamano tempi lontani, in contrasto con le esigenze moderne di un’infrastruttura pubblica.
Nelle prime ore del mattino, il degrado è ancora più evidente. Un uomo chiede l’elemosina per fare colazione, altri si rifugiano nell’atrio vuoto, e un individuo urina indisturbato contro un muro, mentre gruppi di studenti in gita assistono alla scena. Un pendolare proveniente da Gubbio segnala un’altra criticità: l’assenza di collegamenti continui, con un’interruzione di tre ore nel servizio tra le 8.10 e le 11.05.
Anche gli esercenti lamentano da tempo l’abbandono. I gestori del bar, unico punto ancora operativo con orario prolungato, denunciano una situazione insostenibile. A loro spetta, di fatto, il compito di fornire assistenza minima ai passeggeri, vista la mancanza di personale e informazioni in loco.
Dal punto di vista istituzionale, la denuncia arriva anche da Enrico Melasecche, consigliere regionale di opposizione ed ex assessore ai trasporti. Secondo quanto riportato, già nella scorsa legislatura erano stati avanzati appelli per il recupero funzionale dell’area, ma le promesse seguite al cambio di Giunta non si sono concretizzate.
Melasecche sottolinea come l’intera struttura presenti elementi di degrado diffuso e rappresenti un pessimo biglietto da visita per chi arriva in città. L’area transennata del piazzale e le corrispondenti sezioni del parcheggio interrato sono inaccessibili a causa di problemi strutturali, probabilmente risalenti alla costruzione stessa. Si segnalano infiltrazioni di acqua piovana e la necessità di interventi urgenti che tardano ad arrivare.
In assenza di risposte concrete, il terminal continua a essere simbolo di un trasporto pubblico trascurato. Un luogo strategico per la mobilità regionale, ma reso inefficiente da incuria e mancati interventi.

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