Divieto esteso in tutta la provincia di Perugia
Albanese violento nei locali – Il Questore di Perugia ha disposto un provvedimento di divieto di accesso ai pubblici esercizi e ai locali di intrattenimento di tutta la provincia umbra nei confronti di un cittadino albanese. La misura, della durata di due anni, è stata emessa per ragioni di tutela dell’ordine pubblico e per garantire la sicurezza della collettività.
Il provvedimento trae origine da un episodio verificatosi la scorsa settimana nel capoluogo umbro, che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I militari della Stazione “Fortebraccio” di Perugia sono intervenuti presso un esercizio commerciale dove era stata segnalata la presenza di un uomo che, in evidente stato di alterazione psicofisica, stava assumendo comportamenti aggressivi e molesti.
Albanese violento nei locali
Alla richiesta di abbandonare il locale, l’uomo ha reagito con violenza, opponendo resistenza ai militari intervenuti e aggredendoli fisicamente. A seguito della condotta tenuta, è stato arrestato e successivamente denunciato all’Autorità Giudiziaria competente.
L’analisi condotta successivamente sull’individuo ha evidenziato un quadro preoccupante sotto il profilo della pericolosità sociale. Il soggetto, nato nel 1991, è noto alle forze dell’ordine ed è già gravato da numerosi precedenti di polizia. Allo stato attuale risulta anche sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata.
Tenendo conto della condotta recente, delle risultanze investigative e dei precedenti a carico dell’uomo, il Questore ha ritenuto necessario intervenire con un’azione di prevenzione, applicando quanto previsto dalla normativa vigente. In particolare, la misura è stata adottata in applicazione dell’articolo 13-bis del Decreto Legge n. 14 del 2017, che consente di limitare l’accesso a determinati luoghi nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il provvedimento, noto come DACUR (Divieto di Accesso alle aree Urbane), non si limita alla sola città di Perugia, ma si estende a tutti i pubblici esercizi e luoghi di intrattenimento disseminati sul territorio provinciale. La durata della misura è stata fissata in due anni.
L’obiettivo della misura è quello di impedire all’individuo di frequentare ambienti nei quali potrebbe reiterare condotte analoghe a quelle che hanno determinato l’intervento delle autorità. In tal modo si mira a preservare la tranquillità e l’incolumità di coloro che frequentano locali pubblici per motivi di svago o consumo.
Le autorità sottolineano che tali provvedimenti non hanno una finalità punitiva, bensì preventiva, e si inseriscono in un più ampio quadro di azione volto a contrastare fenomeni di disturbo sociale e criminalità urbana. La misura di prevenzione adottata dal Questore si aggiunge agli strumenti già previsti per contenere i comportamenti a rischio e contribuire a una maggiore percezione di sicurezza nei luoghi pubblici.
L’uomo coinvolto, pur non essendo nuovo a episodi di rilievo per la sicurezza pubblica, ha mostrato in quest’ultima circostanza un’escalation nella propria pericolosità, tale da rendere necessario un intervento incisivo. Il suo comportamento ha generato un notevole allarme tra gli avventori dell’esercizio commerciale, compromettendo il normale svolgimento delle attività e mettendo a rischio l’incolumità di presenti e agenti intervenuti.
La scelta di estendere il divieto a tutto il territorio provinciale riflette la volontà dell’autorità di pubblica sicurezza di adottare un approccio sistemico, che eviti il semplice spostamento del problema da un’area all’altra. La durata biennale della misura risponde invece all’esigenza di offrire un arco temporale sufficiente per monitorare l’evoluzione del comportamento del soggetto e impedire che possa nuovamente arrecare danno al contesto urbano.
Il controllo sull’effettivo rispetto del DACUR sarà affidato alle forze di polizia operanti sul territorio, che potranno accertare eventuali violazioni e riferire tempestivamente all’autorità giudiziaria. In caso di inosservanza, infatti, il soggetto potrà essere denunciato per l’inottemperanza al provvedimento e sottoposto a ulteriori misure.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro delle attività di prevenzione che la Questura di Perugia ha intensificato nel corso dell’ultimo periodo, anche in risposta a fenomeni di crescente criticità legati alla presenza di soggetti che, per condotte pregresse e attuali, sono ritenuti potenzialmente pericolosi per la convivenza civile.
La diffusione capillare dei controlli nei locali pubblici e il ricorso agli strumenti offerti dalla normativa vigente costituiscono, secondo l’impostazione dell’autorità, un elemento chiave per contrastare tempestivamente situazioni di rischio. Il DACUR, in questo senso, rappresenta una delle modalità più dirette di limitare l’accesso a contesti in cui la presenza di determinati individui potrebbe determinare turbative significative.
Con l’adozione di tale misura, le autorità intendono riaffermare l’importanza del rispetto delle regole nei luoghi pubblici e la necessità di garantire a tutti i cittadini un ambiente sicuro, libero da minacce e comportamenti violenti.

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