Comitato Panicale 22 cava di Cerreto serve viabilità alternativa

Sono limiti previsti dal lontano 2006 proprio a salvaguardia delle strade

 
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Comitato Panicale 22 cava di Cerreto serve viabilità alternativa

Comitato Panicale 22 cava di Cerreto serve viabilità alternativa

“Nei giorni scorsi, insieme a due rappresentanti del Comitato Panicale 22, ho avuto modo di visionare la viabilità che porta alla cava di Cerreto e valutarne le criticità”. A spiegarlo è il senatore della Lega, Luca Briziarelli che continua “Criticità dovute sia allo stato delle strade che ai limiti di peso introdotti dall’amministrazione comunale su tutte le vie di accesso.

Sono limiti previsti dal lontano 2006 proprio a salvaguardia delle strade e della salute pubblica che vanno da 35 q.li a 75 q.li. e che, allo star dell’ essere, non possono essere certamente cancellati dalla richiesta di progetto che prevede il transito di mezzi da 180 q.li ciascuno a pieno carico, con 24 viaggi giornalieri, 480 settimanali, per 10 anni.

Progetto che nulla menziona sullo stato attuale, strade larghe 2,5; 3,5 metri, che non sono in grado di supportare il flusso previsto. Ciò dimostra – continua il senatore leghista – come a prescindere da altre considerazioni che sono in questo momento all’attenzione dell’autorità competenti, la principale problematica sia rappresentata dall’assenza di una viabilità in grado di sopportare il “peso” e la frequenza con cui i trasporti sarebbero collegati a un ampliamento di ulteriori 730.000 mc”.

In attesa di conoscere le decisioni che saranno assunte, per il senatore “E’ fondamentale che si prenda in considerazione una viabilità alternativa, una necessità che è stata riscontrata anche dall’amministrazione e dalla stessa proprietà. Appare quindi evidente – conclude Briziarelli – l’assoluta necessità di un confronto che tenga conto di questi elementi, anche in considerazione della vocazione del territorio”.

2 Commenti

  1. senatore belle parole ma qui in panicale come a magione per i molini fagioli c e bisogno di lavoro e la viabilità e solo un pretesto mi creda non cavslchi una battaglia persa io credo nella concretezza della lega ma qua si strumentalizza mi creda

    • Anche a Taranto c’é bisogno di lavoro, come in ogni altro luogo …e Magione di certo non fa eccezione.
      Per un ricatto occupazionale, non si può “svendere” il proprio territorio, il paesaggio, il panorama, la qualità della vita. Il profitto non può essere privato e il danno pubblico.
      Chi ha violentato il territorio, aggredendolo senza rispettare le regole, chi ha scavato “a pozzo” una cava, senza riambientarla, perché mai oggi dovrebbe essere credibile, affidabile, il “salvatore della patria”!?
      Il biglietto da visita con cui si
      ri-presenta alla comunità… non é dei migliori.
      La storia, dovrebbe aver insegnato qualcosa (forse)!

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