Andrea Liberati critica Anas e cantieri, M5s sulle barricate per estate difficile

Lavorando sulle 24 ore, come imporrebbe la situazione, si sarebbe potuta dimezzare la durata dei cantieri

Andrea Liberati critica Anas e cantieri, M5s sulle barricate per estate difficile
Andrea Liberati critica Anas e cantieri, M5s sulle barricate per estate difficile Se raggiungere in auto alcune aree dell’Umbria rappresenta una sorta di inatteso Camel Trophy per i forestieri, adesso, in piena stagione estiva, l’impresa si fa ancor più audace. Infatti ANAS è come se avesse deciso di allungare i tempi di questa prestigiosa competizione, decidendo, ancor prima dell’insediamento del neo Ministro ai LLPP, di programmare i lavori sulla E/45 esclusivamente di giorno, sotto un sole che squaglia, con le stesse maestranze in difficoltà, mentre la sera e nottetempo, in condizioni ambientali ben più favorevoli, tutto tace.

Lavorando sulle 24 ore, come imporrebbe la situazione, si sarebbe potuta dimezzare la durata dei cantieri

Lavorando sulle 24 ore, come imporrebbe la situazione, si sarebbe potuta dimezzare la durata dei cantieri, riducendo anche i pericoli per gli automobilisti costretti alla monocarreggiata. Invece ANAS, per mesi, obbliga i fruitori della E/45 achicane in serie, col rischio di mortali ‘incontri ravvicinati’ tra veicoli.
 
Interessante anche osservare come molti vecchi guard rail, smontati per agevolare il risanamento profondo, vengano ora bellamente riappiccicati, come nulla fosse, pur sapendo che si tratta di protezioni inefficaci a contenere già le auto, figurarsi i TIR.
 
Unica cosa positiva sono finalmente le reti di recinzione esterne, a protezione di automobilisti e animali selvatici, reti ufficialmente richieste anche da questo Gruppo politico e purtroppo comunque installate soltanto per pochi chilometri di tratta. 
 
Adesso, dopo decenni di lavori infiniti -quelli del passato, autentica farsa a spese di tutti- ci aspetteremmo che queste operazioni  vengano gestite in modo più ragionato. E ciò a partire dalle scelte di capitale importanza: infatti, come già segnalato formalmente ad ANAS, non siamo persuasi che si debba insistere con l’asfalto (nemmeno drenante), la cui durata è pure comprovatamente bassa, con costi esorbitanti per le casse pubbliche, mentre il cemento ha già dimostrato in America, Germania e persino sulla Foligno-Civitanova, che possiede tutti i requisiti per rispondere alle migliori esigenze di sicurezza stradale, resistenza, economicità e dunque efficienza complessiva degli investimenti pubblici, senza dimenticare che la stesura del cemento può avvenire a freddo, senza emissione di fumi e, comunque, con materie lavorate in loco, non con bitumi provenienti da chissà dove.
Vedremo se, quando sarà riqualificata la superstrada Spoleto-Foligno, con un manto ormai oltre il limite della consunzione, i capitolati saranno scritti in modo diverso.
 
Prevedibile intanto che per la E/45, come avviene regolarmente ovunque, ci troveremo di qui a breve -qualche anno al massimo- a dover spendere nuovamente milioni per risistemare tutto: un’indicibile coazione a ripetere spinge infatti a fare sempre le stesse cose, spesso sbagliando.
Così, nel silenzio assordante di una Regione non solo slow, ma proprio ferma ai box, il Camel Trophy potrà proseguire
 
andrea liberati e maria grazia carbonari -M5S Regione Umbria

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