Sviluppumbria a Terni, il consiglio approva ma chiede dati

Il piano di Sviluppumbria a Terni passa ma serve più chiarezza

TERNI – Il futuro economico del territorio provinciale passa attraverso il via libera ai documenti contabili e strategici di Sviluppumbria, l’agenzia regionale per lo sviluppo economico, ma non senza condizioni, come riporta il comunicato della Provincia di Terni Notizie. Durante l’ultima seduta del Consiglio provinciale, l’aula ha dato il semaforo verde al piano industriale triennale e ai relativi budget previsionali per il periodo 2026-2028, l’approvazione è arrivata con una maggioranza solida di 8 voti, che ha visto convergere sulla proposta il Presidente Bandecchi, Alternativa Popolare, Forza Italia, NPT e il Gruppo Misto, mentre l’unica astensione è stata registrata tra le fila di Fratelli d’Italia.

Tuttavia, il voto favorevole dell’amministrazione non è stato un semplice atto burocratico. Al centro del dibattito politico è emersa una forte esigenza di monitoraggio e di maggiore consapevolezza circa l’impatto reale delle risorse impiegate. Per questo motivo, la delibera è stata approvata con una significativa integrazione specifica. Questo emendamento obbliga i rappresentanti dell’ente a richiedere ufficialmente, in sede di assemblea societaria, una rendicontazione molto più capillare e dettagliata. L’obiettivo è fare luce sulle ricadute concrete che ogni singolo intervento di Sviluppumbria genera nel comprensorio ternano, evitando che i finanziamenti restino astratti o poco tangibili per il tessuto produttivo locale. La Provincia di Terni ha dunque inviato un segnale politico chiaro all’agenzia regionale: il supporto istituzionale non è in discussione, ma la fiducia deve essere alimentata da una comunicazione costante e trasparente. Il mandato conferito attraverso la delibera prevede infatti la richiesta di un vertice urgente con l’organo amministrativo della società. In questo incontro, l’amministrazione provinciale intende discutere i dettagli operativi del piano 2026, pretendendo cronoprogrammi certi e dati disaggregati che permettano di valutare se la distribuzione dei fondi sia equa e proporzionata alle necessità della città e dei comuni limitrofi.

La richiesta di informazioni supplementari nasce dalla volontà di tutelare le imprese e i cittadini del territorio, assicurando che Sviluppumbria operi come un reale organo di crescita e non solo come un centro di erogazione a distanza.

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