Proroga Zona Franca Urbana, via libera dall’Assemblea

Alta velocità e diritto alla mobilità: mozione rinviata

Approvata mozione Pd con sostegno opposizione, misure per imprese

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità una mozione per la proroga della Zona Franca Urbana (ZFU) fino al 2026. Il provvedimento, presentato dai consiglieri Cristian Betti, Stefano Lisci e Letizia Michelini del Partito Democratico, ha ricevuto il sostegno anche dai gruppi di opposizione dopo alcune modifiche al testo iniziale. La discussione in aula è stata momentaneamente sospesa su richiesta della capogruppo di Fratelli d’Italia, Eleonora Pace, per concordare una versione condivisa del documento.

Il testo impegna la Giunta regionale a intervenire presso il Governo per:

  • Garantire la proroga della ZFU fino al 2026 per consentire alle imprese di continuare a usufruire dei crediti d’imposta;
  • Sbloccare i crediti d’imposta già accumulati dalle aziende impegnate nella ricostruzione;
  • Coinvolgere i parlamentari umbri di tutte le forze politiche per sostenere la misura a livello nazionale;
  • Evitare lo spopolamento delle aree colpite dal sisma attraverso interventi mirati.

Durante il dibattito, il consigliere Betti ha sottolineato l’importanza della recente visita a Foligno del ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, che ha riconosciuto il lavoro dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. Betti ha evidenziato che il mancato rinnovo della ZFU potrebbe causare la chiusura di numerose attività economiche, soprattutto nei centri più colpiti dal sisma, rallentando il processo di ricostruzione e aumentando le difficoltà per le PMI e gli artigiani.

La scadenza attuale della misura, fissata al 31 dicembre 2024, ha già generato problemi economici per molte aziende, che non possono accedere ai fondi già maturati. Nel 2023, il Commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, aveva ottenuto una proroga della ZFU, ma un recente emendamento per il rinnovo non è stato approvato. Castelli ha quindi avviato nuove trattative con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) per trovare una soluzione.

L’Assemblea legislativa aveva già votato in passato mozioni per chiedere al Governo di garantire il supporto finanziario alle aree terremotate, ribadendo che gli aiuti alle imprese dovrebbero essere considerati misure straordinarie di compensazione, esenti da ulteriori oneri fiscali.

Il blocco dei crediti d’imposta sta creando incertezza normativa per molte realtà economiche del cratere sismico. Senza un rinnovo della ZFU e il ripristino dei fondi tagliati, la ripresa economica dell’area rischia di subire un forte rallentamento, con effetti negativi sull’occupazione e sulla tenuta sociale delle comunità colpite.

A margine della seduta, Betti ha espresso soddisfazione per l’approvazione unanime della mozione, sottolineando come il confronto con l’opposizione abbia permesso di ottenere un testo condiviso e più efficace. Il consigliere ha ribadito l’impegno per sollecitare il Governo a intervenire rapidamente e a garantire alle imprese la possibilità di operare senza ostacoli burocratici o fiscali. L’obiettivo è sostenere la ripresa economica e impedire che le difficoltà finanziarie costringano le imprese a chiudere, con il rischio di ulteriore spopolamento dei territori già duramente colpiti.

Il prossimo passo sarà il confronto con il Governo centrale e le forze parlamentari per tradurre l’indirizzo della Regione in un intervento normativo concreto a livello nazionale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*