Plastic tax tassa iniqua e non si tutela ambiente strangolando imprese

 
Chiama o scrivi in redazione


Plastic tax tassa iniqua e non si tutela ambiente strangolando imprese

Plastic tax tassa iniqua e non si tutela ambiente strangolando imprese

Si è tenuto oggi, presieduto dall’Assessore regionale allo Sviluppo economico Michele Fioroni, alla presenza del Direttore regionale Luigi Rossetti e del direttore generale di Confindustria Umbria, Elio Schettino, che ha invitato a partecipare le aziende maggiormente interessate al tema, un incontro circa gli effetti che deriveranno dall’introduzione della “plastic tax”. Solo le aziende presenti al tavolo odierno registrano complessivamente 415 milioni di euro di fatturato e contano 1600 dipendenti.

   L’Assessore Fioroni ha espresso solidarietà alle imprese e ai lavoratori e dichiarato di “comprendere perfettamente le difficoltà emerse e rappresentate durante l’incontro circa le gravi conseguenze che arrecherà l’introduzione della ‘plastic tax’ allo sviluppo economico del territorio, sia in termini di produttività che occupazionali”.

   Fioroni ha affermato l’intenzione “di lottare accanto alle imprese avverso questa iniqua tassa” e che “la tutela dell’ambiente e lo sviluppo di un economia circolare e sostenibile non possono essere realizzati tramite divieti e sanzioni”. Aggiungendo, inoltre, che è in corso la collaborazione con l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, al fine di presentare alla Conferenza Stato-Regioni un documento comune, per ridurre quanto più possibile i gravi effetti che seguiranno l’introduzione della “plastic tax”.

“Le amministrazioni statali, regionali e locali, – ha detto l’Assessore Michele Fioroni – favorendo l’innovazione e la ricerca, devono supportare le nostre imprese e lavorare insieme al mondo dell’industria per implementare una concreta strategia di sostenibilità, e non penalizzarle con quella che a tutti gli effetti è una tassa sulla produzione iniqua ed ingiustificata da reali benefici in termini di tutela ambientale”.

“Esprimo massimo apprezzamento per quanto sta facendo la Regione Umbria – osserva l’assessore regionale al Lavoro del Piemonte, Elena Chiorino, intervenuta telefonicamente nel corso della riunione -. Allo stesso modo in Piemonte abbiamo avviato un tavolo con tutti i soggetti danneggiati da queste nuove tasse, che penalizzano le nostre imprese, e ci auguriamo di riuscire, insieme all’Umbria, a sensibilizzare tutte le altre Regioni italiane in modo da poter portare avanti una forte e incisiva iniziativa comune tesa a proteggere il valore aggiunto delle imprese, che dobbiamo difendere e non certo ostacolare con balzelli che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro in tutta Italia”.

Alla riunione ha preso parte, tra gli altri, il Consigliere regionale Daniele Carissimi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*