Nell’Umbria del post lockdown arranca la capacità brevettuale delle imprese

 
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Nell’Umbria del post lockdown arranca la capacità brevettuale delle imprese

Se il “chiuso per virus” si è fatto sentire anche in Umbria nei settori più esposti alla pandemia come il turismo e il comparto della cultura, nella Giornata Mondiale della tutela della proprietà intellettuale, la Camera di Commercio dell’Umbria accende un focus sulla capacità brevettuale delle imprese umbre e diffonde i dati relativi ai depositi di marchi e  brevetti presso gli sportelli attivi nella sedi camerali di Perugia e Terni.

Ne emerge che la tutela della proprietà intellettuale, della conoscenza delle sue ricadute tra gli imprenditori umbri è un terreno ancora da coltivare. I numeri parlano chiaro.

Nel 2020 nell’anno segnato dall’evento pandemico, in Umbria sono stati depositati 356 marchi (di cui 309 presso la sede di Perugia) e 10 brevetti (di cui 8 presso lo sportello della sede di Perugia). I modelli di utilità  (il modello si utilizza per proteggere una modifica di oggetti esistenti che comporta la creazione o introduzione di una maggiore utilità o facilità d’uso dell’oggetto stesso ndr) sono stati 10 in tutta la regione, 16 i modelli ornamentali.

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