Vertenza Treofan, Jindal va avanti con i 142 licenziamenti

 
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Vertenza Treofan, Jindal va avanti con i 142 licenziamenti

Vertenza Treofan, Jindal va avanti con i 142 licenziamenti

Il liquidatore della Jindal non ha accolto le richieste dei lavoratori e ha confermato la volontà di portare via i macchinari dallo stabilimento ternano. Precipita la situazione alla Treofan. Nella serata di ieri si sono nuovamente incontrati in call i rappresentanti territoriali sindacali, i delegati della Rsu, il liquidatore avvocato Ettore Del Borrello e la Confindustria per cercare una via d’uscita alla

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La stessa azienda ha smentito il suo liquidatore, presentando un’offerta ancora più bassa di quella avanzata in un primo tempo. Una doccia fredda con la rottura delle trattative e la decisione del colosso indiano di andare comunque avanti con i 142 licenziamenti. Immediata la reazione dei lavoratori che hanno dato il via alla mobilitazione. Oltre al presidio davanti alla portineria di piazzale Donegani si sono recati allo stadio Liberati, insieme ai sindacati, dove hanno esposto un maxi striscione di protesta. Stamattina è prevista un’assemblea dove verranno decise le azioni da intraprendere.

“Fumata nera nell’incontro per la Treofan di Terni. Dopodomani, 10 Febbraio, scade la procedura e per i lavoratori scatterà il licenziamento collettivo. Come UGL Chimici – sottolinea il vice segretario nazionale Eliseo Fiorin – siamo sbalorditi dall’atteggiamento della società indiana che, di fatto, chiude il sito ternano tenendo per sé le commesse. Tutto ciò è inqualificabile. Per questo motivo sosterremo i lavoratori nella lotta e li affiancheremo legalmente per le azioni che vorranno intraprendere. Domani informeremo il Mise di quanto accaduto e gli stessi lavoratori che si riuniranno in assemblea”. Intanto si annunciano altre manifestazioni per le prossime ore.

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