Umbria salute, prevista stabilizzazione di 167 posizioni

 
Chiama o scrivi in redazione


Umbria Salute, l’assessore Coletto prende l’impegno a risolvere i problemi aperti

Umbria salute, prevista stabilizzazione di 167 posizioni

Nella sessione ‘Question time’ della seduta odierna dell’Assemblea legislativa è stata discussa l’interrogazione a risposta immediata presentata dai consiglieri Simona Meloni, Tommaso Bori, Donatella Porzi, Michele Bettarelli, Fabio Paparelli (Pd), Thomas De Luca (M5S), Vincenzo Bianconi (Misto) e Andrea Fora (Patto civico) e relativa alla “Situazione occupazionale di ‘Umbria Salute’”.

Illustrando l’atto ispettivo, Meloni ha evidenziato che esso vuole chiarire “alla luce della situazione mutata e soprattutto dell’ipotesi di fusione tra Umbria Salute scarl e Umbria Digitale scarl per incorporazione della seconda nella prima, come la Giunta intende adottare un piano di stabilizzazione per i lavoratori precari di Umbria Salute all’interno di tale ipotesi, così da garantire continuità, efficienza e funzionalità ai servizi di interesse generale erogati da Umbria Salute nel contesto del servizio sanitario regionale. Le proposte avanzate da Umbria Salute sono in evidente contraddizione con gli obiettivi ed i principi contenuti nell’accordo di prossimità e non conformi agli impegni assunti da Umbria Salute con la sottoscrizione dell’accordo stesso.

Va spiegato come sia stato possibile, in un solo anno, aumentare l’organico di oltre il 50 percento, incrementando così, il precariato e mettendo ulteriormente a rischi il futuro dei lavoratori storici e quali sono le motivazioni alla base della scelta di fusione tra Umbria Salute e Umbria Digitale in termini di costi e benefici, ma anche la missione del nuovo soggetto, ed il ruolo che ad esso la Giunta intende dare nel contesto del sistema sanitario. Nel 2019 – ha ricordato Simona Meloni – c’erano stati accordi tra Giunta, Umbria Salute e sindacati per l’assunzione del personale precario. Accordi che non sono stati rispettati. Il 30 aprile 2020 abbiamo presentato una interrogazione per conoscere gli intendimenti della Giunta rispetto al personale di Umbria Salute, auspicando la stabilizzazione dei lavoratori.

Sei mesi dopo la Giunta ha risposto che l’argomento era stato affrontato in Terza commissione, che non si potevano applicare le misure per il superamento del precariato e che il cda della società aveva individuato delle soluzioni che prevedevano 167 posizioni. L’assessore Coletto e il direttore Dario hanno sempre detto di non voler mandare a casa nessuno di quei lavoratori. Il processo di fusione intrapreso dalla Giunta tra Umbra Salute e Umbria digitale impatterà sulla situazione. Umbria Salute ha presentato alcune proposte ai sindacati che prevedono la suddivisione in più gruppi delle 167 posizioni, alcune delle quali andranno a concorso altre in staff leasing fino a fine 2023. Tutti ipotesi diverse da quelle concordate nel 2019”.

La presidente della Giunta regionale, Donatella Tesei, ha risposto spiegando che “il piano di stabilizzazione di Umbria Salute è indipendente dalla sua fusione con Umbria Digitale. Confermiamo la volontà di mantenere i livelli occupazionali, in un contesto di utilità pubblica e con un percorso di trasparenza e legalità. Entro il 31 dicembre 2021 verranno stipulati contratti a tempo determinato. Ci sarà un bando di concorso per 129 posizioni a tempo indeterminato. 38 operatori di supporto tecnico organizzativo andranno in staff leasing per poi accedere a selezione per l’assunzione a tempo indeterminato. Questo consentirà di stabilizzare le 167 posizioni.

L’aumento del personale a tempo determinato registrato in questi mesi è legato all’emergenza Covid e quei contratti termineranno con l’emergenza. La riforma delle due società è basata sulla poca chiarezza che abbiamo trovato circa le loro funzioni e i compiti svolti dai loro dipendenti. Abbiamo scelto di razionalizzare la situazione, fondendo Umbria salute e Umbria digitale. Otterremo così una sola società, con un risparmio di 500mila euro e una razionalizzazione della struttura, che sarà anche più efficiente”.

Fabio Paparelli (Pd) si è detto “parzialmente soddisfatto del rispetto dell’accordo di prossimità. Ma non siamo soddisfatti delle altre dichiarazioni della presidente. Abbiamo suggerito di utilizzare i dipendenti Cup per i tracciamenti, ma questo non è stato fatto. Avete fatto 90 assunzioni in più senza dare nessuna missione, con le prenotazioni ferme e i tracciamenti fermi. L’accordo di prossimità scade a breve e non è stato messo in campo nessun atto per rinnovarlo nei 18 mesi trascorsi. È stata prorogata l’agenzia interinale oltre le previsioni del bando. Non è stato chiarito quale sarà la mission della nuova società”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*