Test rapidi anti covid 19, non si dimentichino intere categorie lavoratori

 
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Test rapidi anti covid 19, non si dimentichino intere categorie lavoratori

Test rapidi anti covid 19, non si dimentichino intere categorie lavoratori

Sul fronte dei tamponi a chi è quotidianamente in prima linea, nonché alle categorie di lavoratori più esposti al contagio ascoltiamo in queste ore roboanti annunci da parte della giunta e dei consiglieri di maggioranza. Per ora solo annunci, che speriamo si concretizzino quanto prima perché è già tardi e la situazione si protrae oramai da troppo tempo.
Quando il MoVimento 5 Stelle aveva inoltrato questa specifica richiesta per la prima volta all’incirca due settimane fa e poi di nuovo ripetute volte nei giorni a seguire, ci fu risposto che non si poteva, che lo doveva fare il Governo o che la colpa fosse addirittura di immigrati e barconi. Ora con notevole e colpevole ritardo registriamo il cambio repentino di strategia.
Ci sarebbe quasi da essere soddisfatti se in mezzo a tutto questo tempo non ci fosse andata di mezzo la salute delle persone, alcune delle quali magari non si sarebbero ammalate se si fosse agito per tempo.

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Sperando in una più che rapida attuazione del piano annunciato ci permettiamo di segnalare, oltre agli operatori sanitari e le altre già citate categorie coinvolte nel programma di monitoraggio dei test, di non trascurare i lavoratori dei servizi di pulizie, facchinaggio e accompagnamento pazienti che prestano servizio all’interno delle varie strutture sanitarie. Lavoratori particolarmente esposti a situazioni di contagio, sia direttamente che indirettamente, e che oltre a mettere a repentaglio la loro salute possono diventare veicoli di ulteriore contagio per i loro familiari e la comunità tutta.

Come ulteriore proposta, rilanciamo infine la necessità che la Regione valuti la disponibilità di strutture presenti nel territorio per garantire a chi lo volesse di svolgere la quarantena in posti sicuri, lontani dal contesto domestico in cui si rischia di contagiare la famiglia. /Thomas De Luca

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