Tagina, sindacati, soluzione possibile, ma bisogna fare in fretta

Tagina, sindacati, soluzione possibile, ma bisogna fare in frettaParziale soddisfazione dall’incontro di questa mattina al Ministero del Lavoro. Le premesse sono buone e c’è la volontà di trovare una soluzione che potrebbe essere a portata di mano.

Il governo sta lavorando affinché l’accordo di programma per la Merloni possa essere trasformato nello strumento di area di crisi complessa. In questo modo si dovrebbe sbloccare lo stop alla concessione della Cigs per i lavoratori Tagina. Le risorse, qualche centinaia di migliaia di euro, verrebbero recuperate dal plafond a disposizione della Regione Umbria per la gestione tra l’altro, della crisi complessa per l’area Terni/Narni, che ammontano a quasi nove milioni di euro.

Prospettata la soluzione tecnica, diventano ora dirimenti le tempistiche per attuarla. Ribadiamo infatti che da agosto i lavoratori, circa cinquanta su un totale di centocinquanta, non percepiscono stipendio, ne hanno copertura contributiva. Ed è per questo che bisogna in fretta trovare una soluzione. Con le istituzioni si è quindi convenuto che tutte le novità che potrebbero arrivare, verosimilmente entro l’ultima settimana di settembre, saranno subito oggetto di confronto con il sindacato.

Si è tenuto questa mattina a Roma presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’incontro sulla vertenza Tagina. Presente il vice presidente della Regione Umbria Fabio Paparelli, il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, i vertici dell’azienda e le rappresentanze sindacali  confederali e di categoria.

“Durante l’incontro  – ha dichiarato Paparelli – la Regione Umbria ha sottolineato la rilevanza dell’azienda rilevata dal gruppo Saxa Gress, nel contesto di un’area come quella di Gualdo Tadino interessata dalla crisi della Antonio Merloni, in considerazione della rilevanza occupazionale della stessa e delle prospettive che il piano di sviluppo  industriale, presentato da Saxa Gress, può rappresentare in termini di  consolidamento e sviluppo.

Nel pre-accordo siglato in Regione lo scorso 7 giugno insieme ad azienda e sindacati – ha proseguito Paparelli – avevamo assunto l’impegno ad accompagnare il piano con  l’utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti dal comma 133 della legge 205/2017 e con adeguate politiche attive del lavoro, funzionali ai fabbisogni formativi del personale, anche alla luce delle nuove competenze correlate ai processi di innovazione.

A fronte del blocco della procedura per effetto di interpretazioni normative sopravvenute dopo la firma del preaccordo  – ha ricordato Paparelli –  abbiamo, fin da subito, come Regione,  posto all’attenzione del Ministero del Lavoro e del Ministero dello Sviluppo economico,  l’opportunità di estendere il regime speciale per gli ammortizzatori sociali previsto per le aree di crisi complessa anche all’area di crisi industriale Umbro Marchigiana della Antonio Merloni, superando per questa via le criticità amministrative.

Abbiamo quindi, unitamente alle rappresentanze del lavoratori, all’azienda  ed al Comune di Gualdo Tadino, accolto con soddisfazione l’apertura, seppur ammantata di ingiustificata prudenza, che il Governo ha dato rispetto a questa possibile modifica normativa nell’ambito di un provvedimento in corso  che contribuirebbe a risolvere il problema. Ho perciò chiesto, ed auspico che ciò avvenga,  che tale modifica normativa venga inserita nel provvedimento di conversione in legge del decreto Milleproroghe, che scade il 25 settembre prossimo.

E’ necessario infatti – ha concluso Paparelli – un percorso preferenziale che in tempi rapidi, a fronte dell’inter in corso sul Milleproroghe, possa rispondere alle richieste dei lavoratori, i cui sacrifici meritano la massima attenzione da parte del Governo e di tutte le istituzioni.

Il Ministero – conclude Paparelli – ha confermato la disponibilità dei fondi che la Regione può, all’uopo, mettere a disposizione. Abbiamo anche acquisito la disponibilità a votare l’eventuale emendamento da parte di tutte le principali formazioni politiche presenti in parlamento, nell’interesse dell’azienda e dei lavoratori e rimaniamo in attesa della formalizzazione degli sviluppi positivi emersi nell’incontro”.

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