Presidio dei lavoratori davanti alla Regione Umbria
Dopo la fusione tra Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia, avvenuta lo scorso 1° luglio, che ha dato vita alla nuova cooperativa Unicoop Etruria, cresce il timore tra i dipendenti umbri per il futuro della sede e del magazzino di Castiglione del Lago. La riorganizzazione societaria prevede infatti lo spostamento della sede legale a Vignale, in provincia di Livorno, lasciando presagire un possibile ridimensionamento o una chiusura definitiva del presidio castiglionese.
A manifestare le preoccupazioni del personale sarà il presidio promosso dalla Filcams Cgil di Perugia, in programma giovedì 17 luglio alle ore 9.30 in piazza Italia a Perugia, davanti alla sede della Regione Umbria, in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale. L’iniziativa nasce per richiamare l’attenzione delle istituzioni su una vicenda che sta generando forti incertezze occupazionali in un’area già fragile dal punto di vista economico e produttivo.
Secondo il sindacato, nonostante le continue sollecitazioni, non è stata fornita alcuna garanzia sulla permanenza delle attività nel territorio. I lavoratori e le lavoratrici denunciano il totale silenzio istituzionale e chiedono risposte concrete sul mantenimento della sede, la salvaguardia dei posti di lavoro e il futuro del magazzino di Castiglione del Lago, che dovrebbe avere, almeno sulla carta, un ruolo strategico nella nuova organizzazione della cooperativa.
Tra le richieste principali c’è lo stop alle esternalizzazioni e l’avvio di un piano di investimenti chiaro e duraturo, capace di valorizzare il sito logistico castiglionese. La mancanza di impegni formali sta però alimentando un clima di crescente preoccupazione tra i dipendenti, che temono il progressivo svuotamento delle strutture umbre in favore della Toscana.
La mobilitazione segue una lettera aperta inviata lo scorso 14 maggio dalle Rsu di Filcams Cgil Perugia alla presidente della Regione, Stefania Proietti, agli assessori e ai consiglieri regionali. Secondo quanto riferisce il sindacato, nessuna risposta è mai arrivata dalle istituzioni, nonostante l’appello lanciato a un confronto serio e trasparente.
Filcams Cgil Perugia sottolinea che, con la nascita di Unicoop Etruria, l’Umbria rischia di perdere una delle sue realtà economiche più rilevanti per volume d’affari. Da qui la richiesta urgente rivolta alla politica regionale di assumersi la responsabilità di proteggere il tessuto lavorativo locale, avviando un tavolo istituzionale che coinvolga le parti sociali e definisca prospettive stabili per le sedi umbre coinvolte nella riorganizzazione.
L’obiettivo del presidio del 17 luglio sarà dunque quello di ottenere un impegno pubblico da parte della Regione Umbria affinché i lavoratori di Castiglione del Lago non vengano abbandonati nel processo di trasformazione della cooperativa. Il silenzio istituzionale, finora dominante, è giudicato inaccettabile da parte delle maestranze e del sindacato, che chiedono chiarezza, partecipazione e tutela dell’occupazione.

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