Il sindacato sollecita il nuovo vertice dell’ospedale di Perugia
La CISL Funzione Pubblica dell’Umbria torna a denunciare le difformità esistenti nell’applicazione delle progressioni verticali in deroga tra le aziende sanitarie regionali. Dopo l’attenzione suscitata dalla stampa, il sindacato chiede risposte concrete alle istituzioni, puntando ora sull’insediamento del nuovo direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso, previsto per il 1° settembre.
Secondo la Cisl, la gestione attuale delle progressioni continua a generare profonde diseguaglianze tra i lavoratori del comparto sanitario. La questione, già da tempo segnalata, viene ora rilanciata con l’auspicio che il nuovo vertice possa imprimere un cambio di rotta e garantire l’attuazione uniforme del contratto collettivo nazionale. Il sindacato sottolinea che la valorizzazione del personale non può essere soggetta a decisioni arbitrarie aziendali, ma deve seguire criteri omogenei in tutto il territorio regionale.
La CISL rivendica inoltre il proprio ruolo nella firma del contratto che consente di attuare le progressioni fino al 31 dicembre 2026, evitando la scadenza anticipata al 30 giugno 2025 che avrebbe consolidato una disparità irrisolvibile. Il sindacato ribadisce l’impegno a vigilare affinché i diritti dei lavoratori vengano garantiti in modo equo, preservando la coesione dell’intero sistema sanitario umbro.

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