Sanità: sindacati faccia a faccia con la Regione

Sanità: sindacati faccia a faccia con la Regione

Sanità: sindacati faccia a faccia con la Regione

La proroga dei contratti Covid è fondamentale per continuare a garantire i servizi sanitari ai cittadini umbri, aggredendo le liste d’attesa e fermando l’emorragia di professionisti verso le altre regioni.
Questa proroga, però, non può essere soltanto fino al 31 di ottobre, ma almeno fino a fine anno ed accompagnata dall’avvio delle procedure di stabilizzazione del personale.
È questa la condizione posta ieri dai sindacati umbri, Cgil, Cisl e Uil, alla Regione Umbria, che ha convocato le parti sociali dopo le iniziative di pressione e mobilitazione messe in campo negli ultimi mesi, tra cui la raccolta di 8.500 firme a sostegno di una sanità pubblica e universale in Umbria.
“Le ragioni di quella petizione – spiegano i sindacati in una nota dopo l’incontro – sono ancora tutte in campo e la stabilizzazione del personale precario è uno dei punti fondamentali della nostra piattaforma. Non basta quindi la disponibilità al confronto, espressa di nuovo ieri dalla Regione, su una riorganizzazione complessiva del sistema sanitario. Servono atti concreti sul fronte delle assunzioni stabili che continuano ad essere il vero e unico strumento per mettere in sicurezza il sistema sanitario regionale”.

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