Nessun aumento delle tasse nel 2024, annuncia la Regione
La presidente della Regione, Donatella Tesei, ha annunciato che non ci sarà alcun aumento delle tasse regionali nel 2024. Questa notizia è stata rivelata durante un incontro tra Tesei e i rappresentanti delle parti sociali e delle associazioni di categoria presso Palazzo Donini. L’incontro era incentrato sulla concertazione del Documento di economia e finanza regionale (Defr), che è stato recentemente preadottato dalla Giunta.
Per il quarto anno consecutivo, la Regione ha deciso di non aumentare le tasse per le famiglie e le imprese. Invece, si concentrerà su una revisione della spesa, l’utilizzo completo dei fondi comunitari e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) dell’Umbria, che ha ottenuto 3,5 miliardi di euro dal Governo.
Il Defr offre un’analisi dello scenario economico attuale e identifica le azioni e gli obiettivi della Giunta per il 2024, con un’attenzione particolare alle ricadute nel 2025. Durante la presentazione del Defr, Tesei ha sottolineato i risultati raggiunti dalla Regione e ha analizzato il contesto socioeconomico attuale.
Nonostante un contesto internazionale complesso, l’Umbria ha ottenuto risultati significativi nel triennio 2020-2022 in termini di crescita del pil, export, investimenti, occupazione e demografia delle imprese. Tuttavia, il futuro scenario globale, influenzato dalla situazione geopolitica, economica e finanziaria attuale, prevede prospettive di peggioramento congiunturale per il 2024.
Per raggiungere gli obiettivi di crescita del pil regionale nel 2023 e mantenere la sua tenuta nel 2024, la Regione ha individuato 10 aree di azione. Queste includono il sostegno alle imprese, lo sviluppo infrastrutturale e delle opere pubbliche, la sanità, il piano energetico, la ricostruzione, gli interventi su strutture strategiche come l’ampliamento e l’ammodernamento dell’aeroporto internazionale dell’Umbria e del complesso di UmbriaFiere, la crescita del turismo e del marchio Umbria, e una forte manovra di sostegno alle famiglie e alle fragilità.
Il Pnrr, se implementato correttamente, potrebbe avere un impatto significativo sull’economia regionale. Secondo una stima di Aur, il Pnrr potrebbe portare a un aumento del Pil di +1.1 punti all’anno e a 5.300 assunzioni ogni 12 mesi, per tutta la durata del Piano.
Dopo la fase di concertazione, il Defr sarà discusso e approvato dall’Assemblea legislativa nella seduta di Giunta del 17 novembre.

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