Perugia-Ancona, cantiere sospeso, Ance, conferenza lunedì

Perugia-Ancona, cantiere sospeso, Ance, conferenza lunedì

Perugia-Ancona, cantiere sospeso, Ance, conferenza lunedì Per segnalare la grave situazione che stanno affrontando le imprese di costruzione umbre nonché i fornitori di materiali impegnati nel cantiere della PERUGIA–ANCONA aggiudicato al Contraente Generale ASTALDI SPA dalla Quadrilatero Spa, società partecipata in via maggioritaria dall’ANAS e dalle Regioni Umbria e Marche, il Presidente di ANCE UMBRIA, l’Associazione Regionale dei Costruttori Edili dell’Umbria, Stefano Pallotta, ha invitato tutti i Parlamentari eletti nella Regione Umbria ad un incontro per il giorno di Lunedì 19 novembre 2018 alle ore 10 presso il Palazzo della Provincia.

Il Progetto Quadrilatero Marche Umbria prevede la realizzazione di opere infrastrutturali viarie che consistono nel completamento e adeguamento di due arterie principali (l’asse Foligno-Civitanova Marche e l’asse Perugia-Ancona), oltre ad ulteriori interventi viari.

Ebbene, il cantiere della PERUGIA-ANCONA risulta, al momento, di fatto sospeso in quanto l’attuale Contraente Generale ASTALDI Spa ha richiesto l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, che comporterà nuovi inevitabili ritardi in merito al completamento dell’opera ma, soprattutto, rischia di produrre eventi catastrofici per l’economia umbra e per le piccole e piccolissime imprese locali che stanno operando nel cantiere in qualità di affidatarie, fornitrici e subappaltatrici.

Inoltre, non è possibile non rimarcare il fatto che nel corso dell’esecuzione dei lavori relativi al maxi lotto PERUGIA-ANCONA sono “saltati”, ovvero entrati in procedure concorsuali ben tre contraenti generali, in sequenza. Era stata promessa ricchezza al territorio attraversato dal Progetto Quadrilatero, non rovine e distruzione!

L’ANCE ritiene che il completamento dell’opera non possa “passare sulla pelle” delle piccole imprese che hanno lavorato e fornito nel cantiere della Perugia-Ancona e che oggi vengono messe in ginocchio dal concordato preventivo del Contraente Generale Astaldi, dal momento che vantano crediti che, complessivamente, superano i 30 milioni di euro.

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