Costruzioni umbre tra sfide e futuro oltre il PNRR

Costruzioni umbre tra sfide e futuro oltre il PNRR

ANCE Perugia presenta il Report 2025 e nuove strategie

Nel cuore dell’Umbria, il comparto delle costruzioni continua a rappresentare un pilastro dell’economia regionale, con un contributo pari al 12,5% del Pil e al 6,4% dell’occupazione nel 2024. Tuttavia, la fine degli incentivi fiscali come il Superbonus 110 e la progressiva chiusura dei 2.253 cantieri PNRR, finanziati con 1.499,5 milioni di euro, delineano un quadro di rallentamento che preoccupa imprese e istituzioni.

In questo scenario, ANCE Perugia ha scelto di rilanciare con una proposta concreta: il percorso biennale “Guardiamo al futuro”, che sarà presentato dal presidente Giacomo Calzoni durante l’Assemblea pubblica del 27 novembre alle ore 17:30 presso l’Auditorium di Confindustria Umbria. L’iniziativa mira a costruire un Piano condiviso in cinque fasi, capace di mettere a sistema risorse disponibili e nuove opportunità, con l’obiettivo di garantire uno sviluppo sostenibile dal punto di vista economico e ambientale.

Il Report 2025, intitolato “Protagonisti di uno sviluppo economico e sociale sostenibile”, raccoglie dati statistici e istituzionali, arricchiti da un’indagine condotta tra le imprese associate. La presentazione ai giornalisti avverrà lo stesso giorno alle 11:00 nella sede di ANCE Umbria, con l’intervento di Calzoni e dell’analista Alfredo Martini.

Durante l’Assemblea, dopo i saluti di Giammarco Urbani (Confindustria Umbria) e Albano Morelli (ANCE Umbria), interverranno gli assessori Francesco De Rebotti e Francesco Zuccherini, seguiti da Riccardo Maria Ardizzone (Cassa Depositi e Prestiti) sui finanziamenti per la crescita. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti.

Con questo appuntamento, ANCE Perugia intende rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni, offrendo una visione di lungo periodo che accompagni il territorio oltre la stagione del PNRR, con attenzione alle criticità ma anche alle opportunità di rilancio.

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